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<channel><title><![CDATA[Centro cinofilo - Educazione, addestramento e asilo per cani a Venezia - Mestre - Articoli]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani]]></link><description><![CDATA[Articoli]]></description><pubDate>Thu, 06 Aug 2026 06:23:48 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Il collare a strozzo... ops, a scorrimento!]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-collare-a-strozzo-ops-a-scorrimento]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-collare-a-strozzo-ops-a-scorrimento#comments]]></comments><pubDate>Tue, 09 Feb 2021 09:40:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-collare-a-strozzo-ops-a-scorrimento</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Tempo fa scrissi un articolo un po&rsquo; canzonatorio in risposta ad alcune affermazioni da parte di qualche collega in merito alle pettorine, proposte come soluzione unica e perfetta.Chi mi conosce sa che sono un &ldquo;maniaco dell&rsquo;equilibrio&rdquo; e nemico di ogni forma di estremismo e di chiusura mentale, dunque &egrave; giusto parlare degli altri estremisti, quelli del collare a strozzo (o a scorrimento, che altriment [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/screen-shot-2019-06-12-at-12-36-05-pm_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">Tempo fa scrissi un articolo un po&rsquo; canzonatorio in risposta ad alcune affermazioni da parte di qualche collega in merito alle pettorine, proposte come soluzione unica e perfetta.<br />Chi mi conosce sa che sono un &ldquo;maniaco dell&rsquo;equilibrio&rdquo; e nemico di ogni forma di estremismo e di chiusura mentale, dunque &egrave; giusto parlare degli altri estremisti, quelli del collare a strozzo (o a scorrimento, che altrimenti si offendono!).<br />&nbsp;<br />Le argomentazioni usate per sostenere l&rsquo;utilizzo di questo strumento sono le pi&ugrave; svariate, alcune per&ograve; sono assolutamente divertenti, se non fosse per i poveri cani che finiscono in certe mani.<br />Iniziamo:<br /><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><br /><strong>1. &ldquo;Il collare a &ldquo;scorrimento&rdquo; serve per comunicare con il cane&rdquo;</strong><br />Questa &egrave; la mia preferita, suona un po&rsquo; da genitori di una volta, quelli che per comunicare con i figli li prendevano a cinghiate. Il collare a scorrimento serve a comunicare&hellip; ma come pu&ograve; venire in mente un&rsquo;affermazione di questo genere??? Sapete almeno quali sono i fondamenti della comunicazione, cosa significa comunicare? Perch&eacute; tirare una strattonata non &egrave; comunicare, &egrave; inibire, &egrave; provocare dolore (o se preferite fastidio), ma pur sempre inibizione, e se alla strattonata aggiungo un&nbsp;<strong>cappio</strong>, perch&eacute; questo &egrave; il collare a scorrimento, quello che ottengo &egrave; un sistema per ridurre la sforzo aumentando l&rsquo;inibizione.&nbsp;<span style="color:rgb(63, 63, 63)">Dunque, veramente, qui siamo al massimo del ridicolo come argomentazione, ma del resto abbiamo a che fare con persone convinte che il resto della comunicazione con il cane si riduca a&nbsp;</span><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;FUSS! PLATZ! SITZ!&rdquo;.</em><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;Grandi comunicatori insomma&hellip;.<br />&#8203;</span><br /><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">2.</strong><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;Io uso il collare a scorrimento e il mio cane obbedisce ed &egrave; sotto controllo, non come quelli che si vedono in giro con la pettorina&rdquo;</strong><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Qui abbiamo la conferma di una cosa: i sostenitori del collare a scorrimento sono degli incapaci! Eh s&igrave;, e lo ammettono loro stessi, perch&eacute; ammettono di essere capaci ad addestrare un cane solo grazie ad uno strumento di inibizione, e ne vanno pure fieri!</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Non molto tempo fa in Facebook una sostenitrice del collare a &ldquo;scorrimento&rdquo; pubblic&ograve; una locandina proprio a favore di questo strumento, insieme alla narrazione di un fatto accadutole per strada che avrebbe dovuto dimostrarne l&rsquo;importanza. In sostanza raccont&ograve; di aver incontrato durante una passeggiata con il suo cane, una persona con un cane fuori controllo e non socievole con i suoi conspecifici. Il cane della nostra protagonista naturalmente indossava un collare a scorrimento, mentre il cane fuori controllo indossava la pettorina. Inutile dire che il cane con il magico collare rispose immediatamente al comando della sua &ldquo;</span><strong style="color:rgb(63, 63, 63)"><em>capobranco</em></strong><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&rdquo; (loro ci credono davvero!) &hellip;. (o &ldquo;</span><strong style="color:rgb(63, 63, 63)"><em>capAbranco</em></strong><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&rdquo;? non vorrei visti i tempi incorrere in un attacco di altri ridicoli estremismi isterici!!!)&nbsp;&nbsp;eseguendo un &ldquo;TERRA&rdquo; da manuale e mantenendo la posizione mentre l&rsquo;altra persona cercava di passare trattenendo una bestia indomabile a causa della pettorina.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;Ecco, l&rsquo;ennesima dimostrazione che con la pettorina i cani sono ingestibili mentre il mio era perfettamente sotto controllo!&rdquo;.</em><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Per una volta mi presi la briga di commentare l&rsquo;ennesima ca&hellip;volata, scrivendo che</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;&ldquo;</span><em style="color:rgb(63, 63, 63)">non c&rsquo;&egrave; molto da vantarsi se hai bisogno di un collare a scorrimento per avere un cane gestibile a passeggio. Il mio ti assicuro che pu&ograve; fare ben di pi&ugrave; senza aver mai dovuto usare un collare a scorrimento e anzi, senza aver nemmeno mai usato un collare in allenamento!&rdquo;.</em><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Il collare a scorrimento pu&ograve; avere solo una funzione:&nbsp;</span><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">inibizione</strong><span style="color:rgb(63, 63, 63)">.&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Se per insegnare un esercizio ad un cane, che sia una condotta, il &ldquo;lascia&rdquo; o qualsiasi altro, hai bisogno di questo strumento, significa che sei un incapace.&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Se per avere controllo sul cane hai bisogno di questo strumento, hai sbagliato mestiere, ma soprattutto se per comunicare con il tuo cane usi questo strumento, sei un idiota!</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">E non mi importa di che cane stiamo parlando. Il mio ultimo cane &egrave; un Malinois di 38Kg, e accetto la sfida di chiunque su controllo, morso e lascia. Sono abbastanza sicuro che poi in fatto di autocontrollo (se sapete la differenza che c&rsquo;&egrave; fra controllo e autocontrollo&hellip;) i vostri cani cazzutissimi cresciuti a strozzo, pardon, a scorrimento, siano messi malino.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Con i cani aggressivi ci lavoro, ne ho anche recuperato uno che mi sono tenuto in casa dopo che &egrave; stato chiuso in un recinto del canile&nbsp;da quando aveva meno di un anno fino ai sei anni&nbsp;perch&eacute; aggressivo..&hellip; non ho mai usato il collare a scorrimento, chi l&rsquo;ha conosciuto pu&ograve; testimoniare quanto fosse diventato bravo, socievole e soprattutto&nbsp;</span><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">FELICE</strong><span style="color:rgb(63, 63, 63)">!</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><strong><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;Non puoi portare un cane di 50 kg a spasso con una pettorina, se parte non lo riesci a trattenere&rdquo;&hellip;</em></strong><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;il fatto &egrave; che un cane di 50Kg che potrebbe &ldquo;partire&rdquo; dovrebbe fare un percorso che risolvi il problema mentre con lo strozzo si aggira il problema tentando di inibire il cane, e se si tratta di doverlo contenere in caso di emergenza, ci sono strumenti pi&ugrave; efficaci.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><em style="color:rgb(63, 63, 63)"><strong>&ldquo;Se quel cane che ha aggredito l&rsquo;atro cane avesse avuto il collare a scorrimento lo avrebbero potuto fermare&rdquo;&hellip;</strong>.</em><span style="color:rgb(63, 63, 63)">quel cane non doveva aggredire, e se l&rsquo;ha fatto &egrave; perch&eacute; non ha ricevuto un&rsquo;educazione efficace. In ogni caso, avrebbe semmai dovuto indossare una museruola e non un collare a scorrimento, perch&eacute; qualcuno continua a proporlo come soluzione, dimostrando ancora una volta di non capire nulla. Il collare non pu&ograve; essere una soluzione ad un problema esattamente come non lo &egrave; una camicia di forza indossata ad una persona violenta.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">3.</strong><strong style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;Non &egrave; vero che il collare a scorrimento provochi danni, basta saperlo usare, le pettorine possono provocarne molti di pi&ugrave;, pensiamo alla schiena dei bassotti&hellip;.&rdquo;</strong><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Bene, possiamo rispondere che un sistema di addestramento basato sull&rsquo;utilizzo del collare a scorrimento, pu&ograve; creare gravi danni in cani che possono essere affetti da Sindrome di Wobbler, che in realt&agrave; raggruppa numerose problematiche come la spondilomielopatia cervicale, la sublussazione cervicale, l&rsquo;instabilit&agrave; cervicale vertebrale, ecc. a cui sono soggetti specialmente cani come i Dobermann, i Weimaraner, i Labrador, i Rottweiler e io ho avuto la sfortuna di avere un Malinois colpito da questa patologia ma che, fortunatamente, non &egrave; stato cresciuto a strattonate con collare a scorrimento, evitando cos&igrave; un accelerazione del problema.&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Mi lascia sempre molto perplesso anche l&rsquo;idea dell&rsquo; &ldquo;usarlo bene&rdquo;&hellip; che significa? Strattonate laterali? Si tratta di un cappio&hellip; dove tiri, tiri, quindi stringe lungo tutta la circonferenza. Oppure per usarlo bene si tratta di metterlo dietro le orecchie in modo da ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, come insegna un &ldquo;guru&rdquo; dello strozzo?</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Se un cane tira al guinzaglio non &egrave; soffocandolo o prendendolo a strattonate che si risolve il problema, e pensare&nbsp;</span><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;almeno con il collare a scorrimento lo posso gestire&rdquo;</em><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;&egrave; solo un modo diverso di dire&nbsp;</span><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;non me ne frega una mazza del mio cane, se sta bene o se sta male, e non sono in grado di educarlo in modo da poter fare una passeggiata rilassata&rdquo;</em><span style="color:rgb(63, 63, 63)">.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Come dico sempre ai miei allievi, gli estremismi si alimentano a vicenda.&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Pi&ugrave; ci saranno frustrati bisognosi di poter comandare il cane con la forza perch&eacute; incapaci di ottenere collaborazione in modo diverso, pi&ugrave; aumenteranno i &ldquo;cinodisney&rdquo; convinti che il cane abbia solo bisogno di fiorellini profumati e parole dolci passeggiando per i campi del Mulino Bianco legati ad una longhina di 10 metri con pettorina (perch&eacute; ovviamente da liberi non si sognerebbero di tronare dal proprietario e si scaglierebbero con la bava alla bocca contro la prima preda avvistata!) &hellip;&hellip; e viceversa.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Farsi la guerra a vicenda non pare stia portando a risultati utili e girare per i social alla ricerca di qualcuno da segnalare, da criticare, da insultare nei gruppi chiusi, senza avere il coraggio del confronto faccia a faccia, dimostra l&rsquo;assenza di competenze e di argomentazioni da ambo le parti.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Poi in mezzo ci sono loro, i proprietari e i loro cani, che si rivolgono ad un educatore che magari sostiene l&rsquo;opposto di quanto detto dal veterinario o dall&rsquo;allevatore.</span><br /><em style="color:rgb(63, 63, 63)">&ldquo;<strong>L&rsquo;allevatore mi ha detto di usare lo strozzo che per questi cani &egrave; l&rsquo;unica soluzione</strong></em><span style="color:rgb(63, 63, 63)"><strong>&rdquo;&hellip;.</strong> Certo, l&rsquo;allevatore ti ha anche detto di dare da mangiare al tuo cane solo carcasse intere di pollo&hellip;.&nbsp;&nbsp;e come fai a non fidarti di uno che alleva quella razza da 40 anni?! Ed ecco che l&rsquo;educatore deve fare il suo lavoro, che non &egrave; tanto addestrare il cane (la parte facile) quanto educare, informare, migliorare il proprietario, ed &egrave; un lavoro lungo, molto pi&ugrave; dell&rsquo;insegnare al cane un TERRA o un PIEDE.</span><br /><span style="color:rgb(63, 63, 63)">Ci vuole pazienza, il proprietario va prima agganciato in modo che inizi a fidarsi un po&rsquo; alla volta, si lasci guidare e inizi a sentirsi capace di gestire il proprio cane anche senza strumenti di contenimento o a volte cambiando completamente visone del cane, passando dall'essere uno che voleva il cane cattivo che attacca a comando, a uno che passeggia per la piazza con il suo Pitbull di 40Kg che si lascia coccolare da tutti i bambini. Chi fa l&rsquo;educatore di mestiere dovrebbe sapere quanto lo stato emotivo del proprietario influenzi il comportamento del cane, dunque pazienza, pazienza e ancora pazienza, facendo sempre attenzione alla trave nel vostro occhio.&nbsp;</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Rischi della quarantena per i nostri cani]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/rischi-della-quarantena-per-i-nostri-cani]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/rischi-della-quarantena-per-i-nostri-cani#comments]]></comments><pubDate>Fri, 24 Apr 2020 18:08:47 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/rischi-della-quarantena-per-i-nostri-cani</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Questa quarantena forzata, quando terminer&agrave;, tra i vari strascichi che si porter&agrave; dietro ve ne sono anche per i nostri amici a 4 zampe, in particolar modo per i cuccioli.Moltissimi proprietari di cuccioli adottati all&rsquo;inizio della quarantena si troveranno ad avere a che fare con due grossi problemi: la mancata socializzazione e abitudine agli stimoli ambientali, e la mancata abitudine del cane a stare casa da s [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:45.136778115502%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:0px;padding-bottom:0px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:left"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/published/dog-anxiety-01.jpg?1587752285" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:54.863221884498%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">Questa quarantena forzata, quando terminer&agrave;, tra i vari strascichi che si porter&agrave; dietro ve ne sono anche per i nostri amici a 4 zampe, in particolar modo per i cuccioli.<br />Moltissimi proprietari di cuccioli adottati all&rsquo;inizio della quarantena si troveranno ad avere a che fare con due grossi problemi: la mancata socializzazione e abitudine agli stimoli ambientali, e la mancata abitudine del cane a stare casa da solo.</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><strong>Importanza di una corretta socializzazione e abitudine agli stimoli ambientali in et&agrave; precoce</strong><br />Numerosi studi hanno ormai dimostrato la correlazione fra et&agrave; di adozione (con conseguente lavoro di socializzazione e abitudine agli stimoli ambientali) e problemi comportamentali, sottolineando dunque la necessit&agrave; di iniziare un percorso adeguato fin dai 60 giorni di vita del cucciolo.<br />Lo studio pi&ugrave; recente, condotto da&nbsp;<strong><em>Olli Jokinen, David Appleby, Sofi Sandbacka-Sax&eacute;n, Tuulia Appleby, Anna Valros dell&rsquo;Universit&agrave; di Helsinki,&nbsp;</em></strong><a href="https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/correlazione-fra-eta-di-adozione-e-problemi-comportamentali" target="_blank">(leggi l&rsquo;articolo completo sullo studio)</a>&nbsp;ha confrontato cani adulti adottati a 6-7 settimane (6-7), 8 settimane (8), 9-12 settimane (9-12) e a 13-16 settimane (13-16) in relazione a comportamenti di evitamento, ringhio, snapping verso sconosciuti fuori casa e dentro casa e verso cani sconosciuti fuori di casa.&nbsp;<br />I cani adottati dopo le 8 settimane, ovvero quelli adottati a 9-12 e a 13-16 settimane, hanno avuto una frequenza superiore alle aspettative di comportamenti aggressivi e di evitamento rispetto ai cani adottati in altre fasce di et&agrave;.<br />Nello studio effettuato, la maggiore et&agrave; di adozione &egrave; risultata essere collegata ad una maggiore frequenza di comportamenti aggressivi/di evitamento verso persone e cani sconosciuti, sia all&rsquo;interno che all&rsquo;esterno dell&rsquo;abitazione dei cani adulti, un dato che conferma le scoperte precedenti. Appleby et al. (2002) avevano mostrato che i cani adulti adottati dalle 8 settimane in&nbsp;poi da ambienti materni misti erano pi&ugrave; propensi a mostrare aggressivit&agrave; verso persone sconosciute fuori casa. Sterry et al. (2005) hanno scoperto che i cani portati alle&nbsp;<em>Puppy classes&nbsp;</em>e adottati prima di 8 settimane avevano una minor tendenza all&rsquo;aggressivit&agrave; e all&rsquo;evitamento nei confronti di cani sconosciuti ed era meno probabile che ringhiassero o evitassero ospiti in casa rispetto ai cani portati alle&nbsp;<em>Puppy classes</em>&nbsp;ma adottati a 8 settimane o pi&ugrave;.<br />La capacit&agrave; di mantenere uno stato di equilibrio emotivo (omeostasi) e quindi di affrontare un ambiente nuovo e vario dimostrando un comportamento fiducioso, &egrave; influenzato sia da fattori genetici che ambientali. Riguardo questi ultimi si parla di periodo sensibile, quello cio&egrave; durante il quale vi &egrave; nell&rsquo;animale una maggior predisposizione ad avvicinarsi verso persone, cani e oggetti sconosciuti in modo fiducioso, periodo che indicativamente andrebbe dalle 2,5 alle 14 settimane ma secondo studi pi&ugrave; recenti&nbsp;questo periodo sarebbe ancora pi&ugrave; breve e raggiunge il suo picco fra le 4 e le 8 settimane (Pfaffenberger and Scott, 1976; Markwell and Thorne, 1987; McCune et al., 1995; Appleby, 1999).<br />Anche se parliamo di et&agrave; di adozione, in realt&agrave; l&rsquo;aspetto realmente importante non &egrave; solo a quale et&agrave; il cucciolo viene portato a casa, ma a quale et&agrave; inizia a poter vivere delle corrette esperienze di socializzazione e di conoscenza di nuovi ambienti, e la risposta &egrave; gi&agrave; dai 60 giorni.<br />Chi si &egrave; portato a casa il cucciolo all&rsquo;inizio della quarantena, anche ammettendo che avesse solo 60 giorni, si ritrova ora con un cane abituato solamente all&rsquo;ambiente domestico e a ci&ograve; che si trova fino a circa 200 metri da casa sua, e tutto il resto &egrave; un mondo sconosciuto. Anche chi abita in citt&agrave; si &egrave; trovato con strade quasi deserte, pochissimo traffico e il cucciolo potrebbe non aver avuto modo di fare tutte quelle esperienze necessarie per diventare un adulto equilibrato e rilassato nel mondo che lo circonder&agrave;.<br />Cosa possono fare i proprietari per limitare i danni? Sbizzarrirsi con le cose che possono avere in casa e in garage per stimolare il cucciolo. Farlo camminare su superfici irregolari e rumorose (anche la carta stagnola che si usa in cucina), delle grate in garage, costruire piccoli percorsi rumorosi sfruttando pentole e coperchi, scaricare da internet registrazioni di traffico, clacson, spari&hellip;. Insomma, l&rsquo;obiettivo &egrave; ingegnarsi per sottoporre il cucciolo in modo graduale e sempre positivo, a quanti pi&ugrave; stimoli possibili, in modo da favorire lo sviluppo di una maggiore capacit&agrave; di adattamento alle novit&agrave;.<br />Il tutto, come sempre, andrebbe fatto &ldquo;accompagnati&rdquo; da un educatore che, grazie alla tecnologia, pu&ograve; aiutare i proprietari attraverso sessioni di consulenza a distanza.<br />Stando alle notizie dei telegiornali, ci stiamo avviando verso una lenta e graduale riapertura delle attivit&agrave; e quindi verso la normalit&agrave;. Sar&agrave; di estrema importanza per i proprietari accompagnare i cuccioli in modo ancora pi&ugrave; graduale alla scoperta del mondo &ldquo;normale&rdquo;. Quello che andr&agrave; evitato nel modo pi&ugrave; assoluto sar&agrave; catapultare un cucciolo che ha vissuto due mesi in quarantena nel caos delle citt&agrave; che saranno tornate trafficate, perch&eacute; il cane potrebbe sviluppare delle forti paure nei confronti di questi nuovi e intensi stimoli ambientali.<br />Non meno importante dell&rsquo;abitudine ai rumori delle citt&agrave;, &egrave; la socializzazione con altri cani e con persone estranee.<br />Innanzi tutto va sempre ricordata la distinzione tra l&rsquo;essere socievoli e l&rsquo;essere ben socializzati: un cane che salta addosso a tutti quelli che incontra (altri cani o persone) potr&agrave; essere molto socievole ma non &egrave; ben socializzato, e il suo comportamento potrebbe prima o poi portare anche a conseguenze spiacevoli.<br />Dobbiamo quindi evitare, terminata la quarantena, di portare i cuccioli a giocare con tutti i cani che si troveranno nelle aree cani che, da sempre, sono pessimi posti per una corretta socializzazione, e saranno ancora peggio alla fine di questo periodo a causa dell&rsquo;isolamento prolungato a cui sono stati sottoposti i cani.<br />Il secondo problema &egrave; l<strong>&rsquo;abitudine del cane a stare a casa da solo</strong><br />Il problema in questo caso potrebbe non riguardare solo i cuccioli ma anche i cani adulti che, per due mesi, si sono trovati a vivere 24 ore su 24 con i loro proprietari vicini, con routine completamente stravolte e che di punto in bianco si ritroveranno costretti a restare da soli per molte ore.<br />Va ricordato che il cane &egrave; un animale sociale e restare da solo dunque non &egrave; per nulla naturale, tuttavia sono capaci di impararlo e di vivere in serenit&agrave; anche questi momenti di solitudine. Come per l&rsquo;abitudine agli stimoli anche in questo caso serve per&ograve; gradualit&agrave;, cercando di lasciare il cane da solo per un tempo breve che andr&agrave; poi mano a mano aumentato. Sarebbe quindi necessario iniziare a lasciare il cane da solo prima di tornare a lavorare, anche solo il tempo di uscire di casa per gettare la spazzatura, ma facendo uscire tutti i membri della famiglia.<br />Va posta molta attenzione in particolare verso i cani che tendono a seguire i proprietari per tutta la casa in ogni spostamento, che dormono sul letto o comunque in stanza, che mostrano quindi dei segnali di &ldquo;dipendenza&rdquo; dal proprietario che potrebbero diventare un serio problema nel momento in cui verranno lasciati da soli. Prima di scoprire di avere un problema serio, conviene rivolgersi ad un bravo educatore che potr&agrave; aiutare i proprietari e i loro cani a prepararsi in modo adeguato a questa separazione.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Lo "stress" e i cani....]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/lo-stress-e-i-cani]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/lo-stress-e-i-cani#comments]]></comments><pubDate>Tue, 19 Jun 2018 10:42:55 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/lo-stress-e-i-cani</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Leggo sempre pi&ugrave; frequentemente post e commenti in cui si condanna come se fosse il male assoluto o quasi ogni forma di attivit&agrave;/situazione che metta un cane in una situazione &ldquo;&rdquo;stressante&rdquo;.Personalmente trovo che nulla possa giustificare questo atteggiamento che vorrebbe i cani protetti da campane di vetro, tenuti lontani da qualsiasi situazione stressante.&ldquo;Tutta la vita &egrave; risolvere pr [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:20.516717325228%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/caneohm_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:79.483282674772%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">Leggo sempre pi&ugrave; frequentemente post e commenti in cui si condanna come se fosse il male assoluto o quasi ogni forma di attivit&agrave;/situazione che metta un cane in una situazione &ldquo;&rdquo;stressante&rdquo;.<br />Personalmente trovo che nulla possa giustificare questo atteggiamento che vorrebbe i cani protetti da campane di vetro, tenuti lontani da qualsiasi situazione stressante.<br /><strong><em>&ldquo;Tutta la vita &egrave; risolvere problemi&rdquo;&nbsp;</em></strong>ha scritto il filosofo della scienza Karl Popper, ed &egrave; proprio cos&igrave;.&nbsp;</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Siamo programmati per risolvere problemi, per superare ostacoli e raggiungere obiettivi, e farlo, attivarci e lavorare per raggiungere uno scopo, ci fa stare bene e la cosa avviene anche negli altri animali come i topi, i cavalli e naturalmente i cani.<br />Quello che accade &egrave; che ogni qualvolta ci si impegna e si riesce ad uscire da una situazione difficile o ad ottenere il risultato che si desidera, i livelli di dopamina nel sangue aumentano e questo provoca soddisfazione. A questo punto l&rsquo;organismo tenter&agrave; di trovare altre situazioni per ottenere una nuova scarica di dopamina che viene considerato l&rsquo; &rdquo;ormone dell&rsquo;apprendimento&rdquo;, proprio perch&eacute; &egrave; quello che spinge ad imparare strategie per risolvere problemi.<br />In un esperimento del 1991&nbsp;<em>(Salamone et al.</em>) dei ratti messi in condizione di ottenere cibo senza fare nulla o di scegliere di "lavorare" per ottenere cibo pi&ugrave; buono, optavano per questa seconda opzione. Se per&ograve; veniva inibito l&rsquo;effetto della dopamina, i ratti smettevano di &ldquo;lavorare&rdquo; per ottenere il cibo migliore e si accontentavano di quello a disposizione. Insomma, il maggior piacere era dato dal lavoro pi&ugrave; che dal cibo stesso.<br />Un altro studio, sui cavalli, ha mostrato come i livelli di dopamina nel sangue schizzassero in alto quando l&rsquo;animale riusciva a trovare una soluzione ad una situazione di lieve disagio (<em>S.D. McBride et al. / Applied Animal Behaviour Science 190 (2017) 90&ndash;101</em>).<br />&nbsp;<br />Lo stesso avviene nei nostri cani quando devono capire e impegnarsi per ottenere un premio che desiderano, o quando nelle classi di socializzazione cercano una soluzione per uscire da una situazione difficile con un loro conspecifico. Lo scopo di una classe di socializzazione non &egrave; mettere un cane in una situazione idilliaca di pace e amore; durante una passeggiata, salvo che il cane viva in una campana di vetro, gli potr&agrave; capitare di trovarsi davanti ad uno o pi&ugrave; cani liberi sconosciuti e magari non ottimamente socializzati, perch&eacute; la vita reale non &egrave; perfetta. Ecco perch&eacute; in una classe diventa fondamentale creare delle situazioni anche impegnative ma controllate in cui i cani abbiano la possibilit&agrave; di sviluppare nuove strategie utili ed efficaci nella vita reale, permettendo loro di provare la gratificazione data dalla dopamina e di accrescere la propria autostima.&nbsp;<br /><br />&#8203;&#8203;L&rsquo;idea proposta da certa &ldquo;cinofilia&rdquo; contraria all&rsquo;addestramento perch&eacute; non rispettoso della personalit&agrave; del cane, o che vorrebbe tenerlo al riparo da ogni stress, non ha a mio avviso nessuna giustificazione etologica o biologica.<br />Non solo tutti i cani provano piacere dall&rsquo;essere messi in condizione di &ldquo;lavorare&rdquo;, ma per alcuni cani il lavoro &egrave; una vera e propria necessit&agrave; perch&eacute;, citando Coppinger &ldquo;<em>Le razze differiscono non solo per conformazione, dimensioni, muscoli, ossa e capelli, ma anche neurologicamente e ormonalmente</em>.&rdquo;<br />Arons e Shoemaker analizzando alcune razze hanno individuato delle correlazioni fra modello e schemi motori e modelli di neurotrasmettitori nel cervello.<br />In sostanza possiamo dire che maggiore sar&agrave; la predisposizione di un cane a svolgere determinati compiti, pi&ugrave; il suo sistema ormonale sar&agrave; predisposto a produrre dopamina nello svolgimento di quei compiti e pi&ugrave; il cane sentir&agrave; il bisogno di svolgerli ancora. Se non &nbsp;viene loro data la possibilit&agrave; di farlo, cercheranno comportamenti alternativi che spesso divento problemi per i proprietari.&nbsp;<br />I cani sono nati come partner di lavoro dell&rsquo;uomo, rispettarli significa accettare questo fatto e permettere loro di continuare a svolgere delle attivit&agrave; al nostro fianco in modo tale da poter soddisfare i loro bisogni.&nbsp;<br />Certo, c&rsquo;&egrave; una grande differenza fa un cane da guardia e un cane da pastore o un cane da caccia, e di questo va tenuto conto.&nbsp;<br />Nulla per&ograve; pu&ograve; andare a giustificare l&rsquo;atteggiamento ultra protezionista di chi vorrebbe i cani non addestrati e lontani da ogni stress, nella vita serve sempre equilibrio.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Correlazione fra età di adozione e problemi comportamentali]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/correlazione-fra-eta-di-adozione-e-problemi-comportamentali]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/correlazione-fra-eta-di-adozione-e-problemi-comportamentali#comments]]></comments><pubDate>Wed, 04 Oct 2017 10:59:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/correlazione-fra-eta-di-adozione-e-problemi-comportamentali</guid><description><![CDATA[Nei nostri corsi di formazione gi&agrave; da anni spieghiamo l&rsquo;importanza dell&rsquo;et&agrave; di adozione del cucciolo e di un immediato percorso di socializzazione e di abitudine agli stimoli ambientali, scontrandoci spesso con veterinari che raccomandano di non portare il cane fuori di casa prima dell&rsquo;ultimo vaccino (intorno quindi ai 3 mesi e mezzo) o con allevatori che non vogliono consegnare il cucciolo prima dei 3 mesi di et&agrave;.L&rsquo;esperienza quotidiana ci dimostrava [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>Nei nostri corsi di formazione gi&agrave; da anni spieghiamo l&rsquo;importanza dell&rsquo;et&agrave; di adozione del cucciolo e di un immediato percorso di socializzazione e di abitudine agli stimoli ambientali, scontrandoci spesso con veterinari che raccomandano di non portare il cane fuori di casa prima dell&rsquo;ultimo vaccino (intorno quindi ai 3 mesi e mezzo) o con allevatori che non vogliono consegnare il cucciolo prima dei 3 mesi di et&agrave;.</span><br /><span>L&rsquo;esperienza quotidiana ci dimostrava quello che gi&agrave; alcuni studi sostenevano, ovvero che cuccioli portati a casa a 3 mesi o tenuti rinchiusi fino a 3 mesi/3 mesi e mezzo, si dimostravano insicuri e diffidenti verso persone e cani estranei oltre che verso tutti gli stimoli ambientali nuovi.</span><br /></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><br />Un nuovo studio condotto da <strong><em>Olli Jokinen, David Appleby, Sofi Sandbacka-Sax&eacute;n, Tuulia Appleby, Anna Valros,</em></strong> pare che confermi questa ipotesi e quindi i precedenti studi.<br />L'adozione di cuccioli prima delle 8 settimane di vita &egrave; stata associata ad una minore ricorrenza di evitamento e di alcuni tipi di aggressivit&agrave; nei cani adulti. Questo nuovo studio, effettuato in Finlandia, ha voluto analizzare ulteriormente l'effetto dell'et&agrave; di adozione su tali comportamenti nei cani adulti. I cani che vivono in Finlandia sono una popolazione interessante perch&eacute;, secondo l'esperienza dei coautori, i cuccioli crescono prevalentemente in ambienti materni domestici prima di essere adottati, diversamente dai paesi in cui furono svolti gli studi precedenti.<br />&#8203;<br />Lo studio finlandese &egrave; stato condotto confrontando cani adulti adottati a 6-7 settimane (6-7), 8 settimane (8), 9-12 settimane (9-12) e a 13-16 settimane (13-16) in relazione a a comportamenti di evitamento, ringhio, snapping verso sconosciuti fuori casa e dentro casa e verso cani sconosciuti fuori di casa.<br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/1_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/2_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span>I cani adottati dopo le 8 settimane, ovvero quelli adottati a 9-12 e a 13-16 settimane, hanno avuto una frequenza superiore alle aspettative di comportamenti aggressivi e di evitamento rispetto ai cani adottati in altre fasce di et&agrave;.</span><br /><span>Nello studio effettuato, la maggiore et&agrave; di adozione &egrave; risultata essere collegata ad una maggiore frequenza di comportamenti aggressivi/di evitamento verso persone e cani sconosciuti, sia all'interno che all'esterno dell'abitazione dei cani adulti, un dato che conferma le scoperte precedenti. Appleby et al. (2002) avevano mostrato che i cani adulti adottati dalle 8 settimane in&nbsp; poi da ambienti materni misti erano pi&ugrave; propensi a mostrare aggressivit&agrave; verso persone sconosciute fuori casa. Sterry et al. (2005) hanno scoperto che i cani portati alle&nbsp;</span><em>Puppy classes&nbsp;</em><span>e adottati prima di 8 settimane avevano una minor tendenza all'aggressivit&agrave; e all'evitamento nei confronti di cani sconosciuti ed era meno probabile che ringhiassero o evitassero ospiti in casa rispetto ai cani portati alle&nbsp;</span><em>Puppy classes</em><span>&nbsp;ma adottati a 8 settimane o pi&ugrave;.</span><br /><span>Altro aspetto a mio avviso molto interessante &egrave; che il comportamento di abbaio verso cani sconosciuti &egrave; stato inferiore nei cani adottati prima delle 8 settimane. Come scrivono gli autori dello studio&nbsp;</span><em>&ldquo;Ci&ograve; risulta controintuitivo, essendo opinione comune che i cuccioli dovrebbero restare pi&ugrave; a lungo con la madre e il resto della cucciolata per ridurre, grazie a un'adeguata socializzazione, il rischio di comportamenti problematici verso altri cani&rdquo;.</em><br /><span>&nbsp;</span><br /><span>Gli autori spiegano che &ldquo;</span><em>Negli USA, l'aggressivit&agrave; &egrave; la causa pi&ugrave; diffusa di eutanasia sui cani in et&agrave; precoce e in generale vengono soppressi pi&ugrave; animali domestici per cause comportamentali rispetto a tutti i casi di eutanasia per motivi di salute messi insieme (Landsberg et al., 2012).</em><br /><em>Gli autori dello studio spiegano come gli effetti benefici dell&rsquo;avere un animale domestico siano spesso compromessi da problemi comportamentali e come questi si ripercuotano anche&nbsp; sulla saluta dell&rsquo;animale stesso.&rdquo;</em><br /><span>La capacit&agrave; di mantenere uno stato di equilibrio emotivo (omeostasi) e quindi di affrontare un ambiente nuovo e vario dimostrando un comportamento fiducioso, &egrave; influenzato sia da fattori genetici che ambientali. Riguardo questi ultimi si parla di periodo sensibile, quello cio&egrave; durante il quale vi &egrave; nell&rsquo;animale una maggior predisposizione ad avvicinarsi verso persone, cani e oggetti sconosciuti in modo fiducioso, periodo che indicativamente andrebbe dalle 2,5 alle 14&nbsp; settimane.</span><br /><span>Studi pi&ugrave; recenti tuttavia dimostrerebbero che questo periodo sarebbe pi&ugrave; breve e raggiunge il suo picco fra le 4 e le 8 settimane (Pfaffenberger and Scott, 1976; Markwell and Thorne, 1987; McCune et al., 1995; Appleby, 1999).</span><br /><span>In particolare, le settimane pi&ugrave; importanti per l'esposizione a stimoli positivi potrebbero essere le settimane 3-5 (Pluijmakers et al., 2010). Alla luce di queste scoperte, gli effetti dell'ambiente di allevamento potrebbero essere pi&ugrave; importanti per lo sviluppo dei comportamenti in et&agrave; adulta di quanto si pensasse in precedenza &nbsp;(Appleby et al., 2002; Pluijmakers et al., 2003; Thompson, 2009).</span><br /><span>Gi&agrave; nel 1965 Scott e Fuller suggerivano che l&rsquo;et&agrave; migliore per l&rsquo;adozione&nbsp; fosse tra la 6&deg; e l&rsquo;8&deg; settimana.</span><br /><span>Appelby gi&agrave; dal 1993 sostiene che non fornire al cucciolo una sufficiente esposizione a stimoli sociali e ambientali durante il periodo sensibile porti ad un elevata probabilit&agrave; di reazioni di paura, evitamento e aggressivit&agrave; in et&agrave; adulta.</span><br /><span>&nbsp;</span><br /><span>Uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti di questo nuovo studio &egrave; che indica che per minimizzare il rischio di comportamenti aggressivi e di evitamento non &egrave; raccomandabile posticipare l'adozione oltre le 8 settimane anche quando i cani vengono cresciuti in un ambiente domestico e non solo, come si credeva prima, nel caso in cui i cuccioli provenissero da allevamenti non domestici.</span><br /><span>Gli autori sottolineano che pur avendo la certezza che i cani oggetto di studio provenissero da ambiente domestico, non hanno indicazioni sulla quantit&agrave; e la qualit&agrave; della stimolazione a cui i cuccioli erano sottoposti.</span><br /><span>In questo studio viene dunque dimostrata l'esistenza di un collegamento tra l'et&agrave; di adozione e alcuni tipi di comportamento aggressivo/di evitamento nei cani adulti. Lo studio indica che questi problemi sono pi&ugrave; frequenti anche in cuccioli cresciuti in un ambiente domestico e adottati dopo 8 settimane di et&agrave; rispetto ai cuccioli adottati entro le 8 settimane. Nel complesso, lo studio suggerisce un'et&agrave; di adozione ideale non superiore alle 8 settimane per cuccioli allevati in ambiente domestico il che fa ipotizzare, e studi passati lo dimostrano, che nel caso di cuccioli allevati in ambiente NON domestico, sarebbe ancora pi&ugrave; importante che l&rsquo;adozione potesse avvenire prima delle 8 settimane data la certezza dell&rsquo;insufficiente stimolazione all&rsquo;interno dell&rsquo;allevamento.</span><br /><span>Gli studi fatti su campioni misti provenienti quindi non solo da allevamenti domestici ma anche da recinti, o ambienti equivalenti, hanno concluso che l'et&agrave; ideale per l'adozione sia 6 (Freeman, 1991) o 6-8 settimane (Serpell, 1995; Scott and Fuller, 1965; Lindsay, 2000).</span><br /><span>&nbsp;</span><br /><span>Il mio augurio &egrave; che alla luce di questo ennesimo studio non si ripeta in futuro il tentativo di portare l&rsquo;et&agrave; minima di adozione dei cuccioli a 90 giorni, tentativo recentemente avvenuto in Lombardia ma poi fortunatamente bloccato.</span><br /><span>Diventa invece di fondamentale importanza una campagna informativa presso veterinari e allevatori oltre che una maggiore collaborazione con il mondo degli educatori cinofili, affinch&egrave; si prenda atto di questi dati e insieme si possa aiutare al meglio cani e proprietari.<br /><br /><br /></span>Titolo originale dello studio pubblicato su <strong><em>"APPLIED ANIMAL BEHAVIOUR SCIENCE"</em></strong>:<br /><em><strong>Homing age in<span>fl</span>uences the prevalence of aggressive and avoidance-related&nbsp;behaviour in adult dogs</strong></em><br /><span></span>Autori: <br /><em><strong>Olli Jokinen</strong></em>&nbsp;<span>(a)</span>, <em><strong>David Appleby</strong></em> (<span>b,c)</span>, <em><strong>So<span>fi </span>Sandbacka-Sax&eacute;n</strong></em> (c),<strong><em> Tuulia Appleby</em></strong> (<span>b,c)</span>, <em><strong>Anna Valros</strong></em><span><em><strong>a</strong></em> (a)</span><br /><span></span><em><strong><span>a.&nbsp;</span></strong>University of Helsinki, Faculty of Veterinary Medicine, Department of Production Animal Medicine, PO Box 57, 00014, University of Helsinki, Finland</em><br /><span></span><em><strong><span>b.&nbsp;</span></strong>University of Helsinki, Faculty of Veterinary Medicine, Behaviour Clinic, Small Animal Hospital, Koetilantie 2, Helsinki, Finland<br /><br /><strong><span>c.&nbsp;</span></strong>AB Klinikka, Lummetie 7, 31400 Somero, Finland<br /></em><br /><span></span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cervelli in gabbia]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cervelli-in-gabbia]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cervelli-in-gabbia#comments]]></comments><pubDate>Thu, 16 Mar 2017 11:12:10 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cervelli-in-gabbia</guid><description><![CDATA[Gli estremismi non mi piacciono mai, mi fanno paura.Essere estremisti in qualcosa significa rinunciare a pensare, a valutare di volta in volta se una cosa sia giusta o sbagliata e non credo esista qualcosa questo mondo che sia sempre giusta o sempre sbagliata in assoluto.       Essere estremisti &egrave; pi&ugrave; facile proprio per questo, perch&eacute; accetti una verit&agrave; assoluta, eviti di dover ulteriormente pensare a riguardo, ti semplifichi le cose, e ti senti pi&ugrave; sicuro.Non  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>Gli estremismi non mi piacciono mai, mi fanno paura.</span><br /><span>Essere estremisti in qualcosa significa rinunciare a pensare, a valutare di volta in volta se una cosa sia giusta o sbagliata e non credo esista qualcosa questo mondo che sia sempre giusta o sempre sbagliata in assoluto.</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:128px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/editor/cervelloingabbia.jpg?1489663858" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Essere estremisti &egrave; pi&ugrave; facile proprio per questo, perch&eacute; accetti una verit&agrave; assoluta, eviti di dover ulteriormente pensare a riguardo, ti semplifichi le cose, e ti senti pi&ugrave; sicuro.<br />Non &egrave; raro che ci siano persone che passano da un estremo all&rsquo;altro nelle cose il che, sebbene possa sembrare assurdo, in realt&agrave; ha senso. Sono persone che spostano il cervello da una gabbia ad un&rsquo;altra, ma lo tengono comunque al sicuro, appunto in una gabbia.<br /><br />Anche in cinofilia di estremismi &egrave; pieno e sentenze come:<ul><li><em>La dominanza non esiste, &egrave; una leggenda!&nbsp;</em></li><li><em>Devi essere il capobranco dominante!</em></li><li><em>Il collare a scorrimento va bandito, &egrave; uno strumento barbaro, si deve usare solo la pettorina!</em></li><li><em>Devi lavorare solo con rinforzo positivo senza mai sgridare il cane!</em></li><li><em>E&rsquo; sbagliato usare i bocconi per insegnare qualcosa al cane, non costruisci il rapporto, il cane deve fare qualcosa solo se gli piace farlo con te e non per i bocconi!</em></li><li><em>Il clicker training &egrave; la tecnica migliore ditutte!</em></li><li><em>Il clicker non serve a niente!</em></li><li><em>Addestrare il cane &egrave; sbagliato, &egrave; una mancanza di rispetto, deve essere solo sempre libero di scegliere!</em></li></ul><br />ne sono la testimonianza.<br /><br />Ce ne sono in verit&agrave; molte altre altre, ad esempio sul tipo di gioco da fare o meno, sull&rsquo;alimentazione, ecc. Verit&agrave; assolute, verit&agrave; fatte e accettate per semplificarci la vita o perch&eacute; vanno incontro ad un nostro &ldquo;ideale&rdquo; che non &egrave; detto per&ograve; abbia riscontro nella realt&agrave;.<br /><br />Eppure basterebbe osservare e informarsi per capire l'insostenibilit&agrave; di certe affermazioni.<br />Basta togliere per un momento il paraocchi per vedere proprietari con rapporti stupendi con il proprio cane che usano o hanno usato i bocconi o che usano un collare a catena anzich&eacute; una pettorina, per vedere persone che vincono i mondiali usando moltissimo il clicker, per vedere&nbsp;cani che con la pettorina tirano pi&ugrave; che con il collare, cani che con la pettorina sono bravissimi e cani che con il collare a scorrimento sono altrettanto bravi e felici perch&eacute;, alla fine, se non tirano perch&eacute; gli &egrave; stato insegnato correttamente, qualsiasi cosa tu gli metta non cambia, anzi, magari un collarino &egrave; meno fastidioso di una pettorina!<br /><br />Proporre una verit&agrave; assoluta, specie per chi si occupa di formazione, &egrave; eticamente inaccettabile perch&eacute; ha spesso a che fare con persone che sono in cerca di una strada e, quando viene presentata loro una strada &ldquo;sicura&rdquo; perch&eacute; "estrema", rischiano di restare ingannati.<br /><span>Questa io la chiamo la&nbsp;<strong>&ldquo;tecnica del guru&rdquo;</strong>. Cerchi di smantellare ogni idea diversa dalla tua (cosa semplice da fare con chi non ha ancora delle basi solide), facendo leva su emozioni, debolezze, ideologie, e costruisci una verit&agrave; affascinante e assoluta che poi per&ograve;, occhi pi&ugrave; esperti, si accorgono essere discordante con la realt&agrave;.</span><br /><br /><span>Cibo, gioco, pettorine, collari, clicker, targeting, luring, shaping&hellip;.. Sono solo alcuni strumenti e alcune tecniche e <strong>n</strong><strong>essuno strumento pu&ograve; essere sbagliato&nbsp;</strong><strong><u>se usato correttamente e, soprattutto, con il fine di aiutare il cane e il proprietario in modo da rendere un&nbsp;percorso di recupero il pi&ugrave; rapido, sicuro e meno invasivo possibile, o un percorso educativo o di addestramento il pi&ugrave; efficace e&nbsp;piacevole possibile.</u></strong></span><br />Ancora peggio quando pensiamo alla semplice gestione quotidiana del cane perch&eacute; trovo ridicolo, anzi, da ciechi estremisti inorridire davanti ad un collare a catena se vedi che il cane sta bene, &egrave; rilassato e non tira. E&rsquo; semplicemente lo strumento pi&ugrave; semplice e meno fastidioso per portare il cane a passeggio, e la cosa &egrave; ancor pi&ugrave; ridicola se di fianco c&rsquo;&egrave; un cane con pettorina che tira come un cane da slitta.<br /><br />Credo sia da estremisti sostenere che sia sbagliato "addestrare" il cane, insegnare degli esercizi o fargli fare uno sport. Permettere al cane di acquisire nuove abilit&agrave; attraverso un'attivit&agrave; di addestramento non pu&ograve; essere negativo, se poi ci si dovesse accorgere che non ama particolarmente quell'attivit&agrave;, si potr&agrave; smettere e fargli fare qualcos&rsquo;altro, ricordando sempre che se il cane esiste, &egrave; per fare qualcosa a fianco dell'uomo, perch&eacute; per questo scopo si &egrave; evoluto, e di questo ha bisogno anche se qualcuno si ostina a raccontare che i cani devono essere liberi di non fare nulla o solo quello che vogliono. Nemmeno noi siamo cos&igrave; liberi, e anche noi, o almeno la maggior parte di noi, ha bisogno di fare qualcosa, di sentirsi utile e realizzato. <strong>Perch&eacute; dovrebbe essere "sbagliato" o ingiusto ADDESTRARE un cane, renderlo ABILE nel fare qualcosa che possa anche divertirlo, che permetta a me e a lui di passare del tempo insieme guardandoci, ascoltandoci, studiandoci, capendoci, aiutandoci, collaborando divertendoci?&nbsp;</strong><br />Pi&ugrave; cose impara a fare il mio cane, anche esercizi stupidi, pi&ugrave; cose potr&ograve; fare con lui nel tempo, a qualsiasi et&agrave;, anche quando sar&agrave; anziano o per qualche motivo non potr&agrave; correre,<br />avr&agrave; modo di fare qualcosa con me e non sentirsi inutile, avr&agrave; modo di mantenere la mente attiva anzich&eacute; vivere come un soprammobile.<br />I miei cani vivono in casa con me, vengono in ferie con me, in spiaggia, a passeggio in centro. I miei cani da quando arrivano in casa vivono liberi tra di loro e con quelli della mia compagna, molto spesso sono liberi con cani di amici o persone che frequentano il mio centro cinofilo, e non sono mai stati costretti a fare qualcosa, lo hanno sempre fatto con piacere e, quando devono scegliere se fare qualcosa con me, un allenamento o del semplice gioco, o giocare con un altro cane, non hanno dubbi su cosa scegliere, perch&eacute;<strong> io ho dato loro la reale possibilit&agrave; di scegliere, mentre molte persone contrarie all'addestramento e sostenitrici del cane "libero di scegliere", alla fine non mettono il cane in condizione di fare una scelta perch&eacute; nel momento stesso in cui non ti impegni e non ti metti in gioco per far divertire il tuo cane con te (o magari non ne sei capace), gli precludi la scelta stessa.</strong></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='207553465121180141-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='207553465121180141-imageContainer0' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='207553465121180141-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-7999_1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery207553465121180141]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-7999_1.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='207553465121180141-imageContainer1' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='207553465121180141-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-6537_1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery207553465121180141]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-6537_1.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><em><font size="2">&#8203;Joy, in questa foto all'et&agrave; di 12 anni scattata pochi giorni prima della sua morte a causa di un tumore, fino all'ultimo chiedeva di giocare e di lavorare con me e non le fregava nulla di stare con altri cani, nonostante fin da cucciola sia sempre stata libera anche con cani al parco.&nbsp;</font></em><br /><br /></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><em><font size="2">Brave oggi ha quasi 11 anni, &egrave; stato&nbsp;operato alle vertebre cervicali per la&nbsp;sindrome di Wobbler che ha causato dei danni al midollo e ha anche una grave artrosi agli arti anteriori. Non pu&ograve; correre e deve fare attenzione al collo. Anche lui &egrave; felice quando lavora con me, me lo chiede, e oggi grazie all'obedience fatta in passato ho la possibilit&agrave;, oltre che di insegnargli facilmente esercizi utili per le sue condizioni, di tenerlo ancora attivo e di vedere nei suoi occhi non lo sguardo di un cane &nbsp;vecchio e con gravi problemi fisici, ma quello di un cane attivo e con tanta voglia di fare.</font></em></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span>Io alle medie odiavo le materie letterarie cos&igrave; poi sono andato alle superiori in un istituto tecnico in cui tutto girava intorno alla matematica. Proprio in questa scuola ho avuto un professore che mi ha fatto amare l&rsquo;italiano e la storia e ho finito per cambiare e andare in un liceo, amare la filosofia, la storia e la letteratura, e li amavo sempre di pi&ugrave; vedendo anche che ero portato, che prendevo buoni voti e quindi venivo gratificato e questo mi incentivava sempre di pi&ugrave;. Ora anche se non ho pi&ugrave; il professore che mi da il boccone, pardon, il voto, continuo a leggere libri e ad amare quelle materie.</span><br /><br /><span>Ho visto cani felici con il collare a scorrimento, cani che hanno iniziato a fare attivit&agrave; con i bocconi e che ora si divertono e dei bocconi non gli frega pi&ugrave; nulla, gli interessa solo lavorare con il conduttore, cani fobici recuperati usando anche i bocconi, cani aggressivi recuperati usando collari a scorrimento per motivi di sicurezza e praticit&agrave;, Ho visto campioni del mondo che insegnano a usare il clicker perch&eacute; loro usano anche quello, e i mondiali li vincono. Ho visto persone che usano clicker, bocconi a pi&ugrave; non posso, vincono gare e hanno cani meravigliosi in famiglia, con un rapporto ed un legame straordinario.</span><br /><span>Ho visto tanti, troppi, cani "liberi", non addestrati, che fanno solo passeggiate e se sono fortunati un po' di attivazione mentale, amati alla follia da proprietari che rifiutano di insegnare loro qualsiasi cosa, e li ho visti a volte con lo sguardo spento e triste, a volte con un'assoluta indifferenza verso il proprietario che tanto li ama ma che, agli occhi del suo cane, &egrave; meno interessante di una lucertola morta.&nbsp;</span><br /><span>Ho visto anche persone che vincono gare senza avere un rapporto vero con il cane e persone che pensano di vincere costringendo il cane a fare qualcosa ma che poi, quando non vincono, pensano sia colpa del cane.&nbsp;</span><br /><span>Ho visto persone che predicano una cosa ma, lontano dal pubblico, ne fanno un&rsquo;altra. Ho visto anche quelle che predicano una verit&agrave; e che poi sul campo, nonostante il pubblico, fanno qualcosa che sebbene sia &ldquo;efficace&rdquo; &egrave; ben diverso da quello che avevano detto pochi minuti prima ma, poich&eacute; sono cos&igrave; bravi a raccontarla, il pubblico estasiato si beve tutto, il cervello era gi&agrave; al sicuro nella sua gabbia.</span><br /><br /><span>Quindi, per favore, smettiamola di raccontare le verit&agrave; assolute e pensiamo al bene di cani e conduttori. Tirate fuori il cervello dalla gabbia, aprite gli occhi e rendetevi conto che&nbsp;</span><strong>ESTREMO va a braccetto con FANATICO</strong><span>. Chiudersi in una gabbia, che si chiami "gentilista", "animalista", "classicista", "cognitivista",.....non cambia nulla, sempre gabbia &egrave;. Quando ti chiudi in qualcosa bollando come brutto e cattivo tutto quello che c'&egrave; al di fuori, evitando il confronto in nome di un ideale di purezza assoluta, non stai facendo il bene di nessuno, se non al massimo del guru di turno. Se scappi dal confronto &egrave; perch&eacute; ne hai paura, per un motivo o per l'altro.</span><br /><span>Per chi poi come me in qualche modo si occupa anche di formazione, pensi non a diventare guru, ma ad essere onesto e corretto con chi si affida a lui, a dare il maggior numero di strumenti a disposizione ai chi vuole entrare nella cinofilia, a migliorarla con il confronto e non con lo scontro, a raccontare le cose per quello che sono e non per quello che fa pi&ugrave; comodo raccontare perch&eacute; cos&igrave; far&agrave; pi&ugrave; presa su chi ascolta, a insegnare le cose che si sanno fare senza dire che le altre sono sbagliate, magari solo perch&eacute; non le si conoscono nemmeno.</span><br /><span>&#8203;&#8203;</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cosa c'è dietro l'uso della pettorina? Risposta (semiseria) ad un articolo...]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cosa-ce-dietro-luso-della-pettorina-risposta-semiseria-ad-un-articolo]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cosa-ce-dietro-luso-della-pettorina-risposta-semiseria-ad-un-articolo#comments]]></comments><pubDate>Sat, 26 Nov 2016 11:37:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/cosa-ce-dietro-luso-della-pettorina-risposta-semiseria-ad-un-articolo</guid><description><![CDATA[Rispondo, in maniera "semiseria", ad un articolo di un educatore del quale non far&ograve; tuttavia il nome perch&eacute;, in&nbsp;fondo, quello che mi interessa non &egrave; parlare degli altri, e comunque per chi volesse non credo sia un problema capire di chi si tratta.L'educatore in questione &egrave; un grande sostenitore delle pettorine e nell'articolo che mi &egrave; stato segnalato spiegava le ragioni che si trovano dietro l'uso della pettorina.Io gi&agrave; in passato scrissi un articol [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font color="#626262">Rispondo, in maniera "semiseria", ad un articolo di un educatore del quale non far&ograve; tuttavia il nome perch&eacute;, in&nbsp;fondo, quello che mi interessa non &egrave; parlare degli altri, e comunque per chi volesse non credo sia un problema capire di chi si tratta.<br />L'educatore in questione &egrave; un grande sostenitore delle pettorine e nell'articolo che mi &egrave; stato segnalato spiegava le ragioni che si trovano dietro l'uso della pettorina.<br />Io gi&agrave; in passato scrissi un articolo riguardo la scelta fra pettorina e collare, ma approfitto di quanto scritto da chi la pensa diversamente da me per provare a rispondere direttamente alle varie argomentazioni.</font></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><font color="#626262">In grassetto corsivo riporto quanto scritto dall'educatore e poi di seguito la mia riflessione.<br /><br /><em><strong>"Chi usa pettorina e guinzaglio lungo,&nbsp;vede&nbsp;il cane come essere pensante e dalla ricca vita emotiva, la cui mente &egrave; maggiormente pronta al cambiamento, quando&nbsp;ne venga favorita la sicurezza, la creativit&agrave;, le emozioni positive...."</strong></em><br />Quindi, secondo lui, poich&eacute; io come tantissimi altri&nbsp;utilizzo il collare, significa che considero il mio cane un &ldquo;<strong>essere NON pensante e dalla vita emotiva povera</strong>&rdquo;?&nbsp;<br />E&rsquo; un&rsquo;impostazione molto usata oggi quella del <em>&ldquo;se non la pensi come noi, allora sei il cattivo&rdquo;</em>, tipica del fanatismo e usata dagli amanti del NON PENSIERO, perch&eacute; non serve pensare, ti dico io cosa &egrave; giusto e cosa &egrave; sbagliato.&nbsp;<br />Mi spiace informare che tuttavia non &egrave; cos&igrave;. Io che sono utilizzatore del collare, da anni organizzo corsi e seminari in cui, al centro di tutto, c&rsquo;&egrave; la volont&agrave; di spiegare l&rsquo;importanza delle emozioni e le grandi capacit&agrave; cognitive dei cani, e noi lo facciamo, o quanto meno ci proviamo, con approccio scientifico, con dati alla mano. Cerchiamo per&ograve; di non considerare quegli studi fatti ad-hoc finanziati magari da qualcuno che ha degli interessi, evitiamo anche di estrapolare parti di articoli facendoli passare per ci&ograve; che non sono interpretandoli secondo comodo come &egrave; stato fatto nel caso di uno degli&nbsp;studi pro-pettorina. Lo studio &egrave; di Hallgreen ma, chi lo cita,&nbsp;dimentica sempre di specificare che si tratta di uno studio che si riferisce all&rsquo;esame di 400 cani, il 60% dei quali aveva problemi alla schiena e tra cui il 26.87% di questi aveva problemi specifici alle vertebre cervicali.<br />Lo stesso Hallgreen infatti alla domanda <em>&ldquo;E&rsquo; stata colpa del collare a strangolo?</em>&rdquo;<strong>&nbsp;</strong>risponde: testualmente:&nbsp;<em>&ldquo;There was no correlation between choke chain collars and back problems&rdquo;&nbsp;</em>(non c&rsquo;era correlazione tra il collare a strangolo e i problemi alla schiena&rdquo;).<br />Del resto, gli stessi che fanno le campagne contro i collari sono quelli che avevano interpretato a piacimento gli</font> <font color="#626262">studi di David Mech inerente i lupi e dai quali hanno iniziato a diffondere la notizia che il ricercatore avrebbe dimostrato che dominanza e gerarchia non esistono, fino al punto che lo stesso Mech ha dovuto smentirli affermando che lui non ha MAI detto che gerarchia e dominanza non esistono, ma solo che sono molto pi&ugrave; complessi di quanto normalmente si creda.&nbsp;<br />Come vedete il modus operandi di queste persone &egrave; dunque sempre il medesimo.<br /><br /><em><strong>"L&rsquo;uso del guinzaglio di tre metri e della pettorina &egrave; un rendere il cane pi&ugrave; libero rispetto a collare e guinzaglio corto.&nbsp;&Egrave; anche un avvicinare il binomio alla dimensione della libert&agrave; dal guinzaglio."</strong></em><br />Su questo non posso che essere d&rsquo;accordo, un guinzaglio lungo rende il cane pi&ugrave; libero tuttavia, beh, caro&nbsp;educatore, &nbsp;nel mondo reale la legge prevede l&rsquo;obbligo di un guinzaglio della lunghezza massima di 1,5 metri. Come si fa?<br /><br /><em><strong>"Insieme ai&nbsp;miei colleghi pi&ugrave; stretti,</strong></em><em><strong>&nbsp;insegno agli allievi educatori,&nbsp;esercizi di&nbsp;richiamo e&nbsp;una&rdquo;Gestione in Libert&agrave;&ldquo;, che sostituiscano il classico esercizio del &ldquo;richiamo dal resta&rdquo;. Sono, questi, altri modi&nbsp;appositamente studiati per tenere pi&ugrave; spesso il cane libero."</strong></em><br />Lieto di scoprire che anche i pi&ugrave; accaniti detrattori dell&rsquo;addestramento un po&rsquo; cercano comunque di addestrare il cane. Chiamarlo <strong>&ldquo;esercizio di richiamo&rdquo;</strong> forse vende di pi&ugrave; che chiamarlo <strong>&ldquo;comando&rdquo;</strong>, ma se lo scopo &egrave; quello di far tornare il cane quando lo si chiama mi pare siano la medesima cosa.</font><br /><font color="#626262"><br /><em><strong><span>"Bello da usare, anche in citt&agrave;</span><br /><span>Il guinzaglio lungo si tiene comodamente in una mano. E se usi anche l&rsquo;altra lo accorci e allunghi alla velocit&agrave; della luce. Questo ti consente di avere la lunghezza richiesta in ogni situazione. Incontri un pericolo? Lo accorci fino anche a 10 cm. Sei nella via pedonale e attorno hai spazio? Lo allunghi totalmente, consentendo al cane di muoversi in un&rsquo;area del diametro di ben 8 metri.</span></strong><br /><span><strong>Si pu&ograve; usare anche in citt&agrave; quindi, addosso a cani che saranno pi&ugrave; felici e sereni."</strong></span></em><br />Davvero, non scherzavo, la legge prevede un guinzaglio di max 1,5 metri&hellip;. <u>ordinanza del Ministero della Salute del 13 luglio 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre.</u><br /><br /><em><strong>"Perch&eacute; usiamo pettorina e guinzaglio lungo?<br />La pettorina &egrave; (secondo la mia esperienza e quella di diversi colleghi):"</strong></em></font><ul><li><strong><span><em><font color="#626262">pi&ugrave; comoda e confortevole per il cane</font></em></span></strong></li></ul><font color="#626262">Ma facciamo sul serio? &#8203;Cio&egrave; tutto questo&hellip;.</font><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-medium " style="padding-top:5px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/attribute-46.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font color="#626262">....sarebbe pi&ugrave; comodo e confortevole di questo.....</font></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/collare-fluo-jeans-giallo-croc242.jpg?249" alt="Foto" style="width:249;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font color="#626262">Sinceramente lo trovo molto&nbsp;improbabile!</font><br /><br /><ul><li><em><strong><font color="#626262">gli permette di comunicare meglio</font></strong></em></li></ul><font color="#626262">&nbsp;Secondo quale principio un cane con il guinzaglio teso ma con pettorina comunicherebbe meglio di un cane con guinzaglio teso e collare?<br />In quale modo invece, se il guinzaglio fosse morbido, un cane con collare sarebbe pi&ugrave; limitato nella comunicazione rispetto ad un cane con pettorina?</font></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='581349792230314809-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='581349792230314809-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='581349792230314809-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/pullingdog-2_orig.jpg' rel='lightbox[gallery581349792230314809]'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/pullingdog-2.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='275' style='position:absolute;border:0;width:109.09%;top:0%;left:-4.55%' /></a></div></div></div></div><div id='581349792230314809-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='581349792230314809-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-1110_orig.jpg' rel='lightbox[gallery581349792230314809]'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-1110.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='581349792230314809-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='581349792230314809-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-1108_orig.jpg' rel='lightbox[gallery581349792230314809]'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-1108.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph"><font color="#626262">Se il cane tira, anche una pettorina, qualsiasi, compresa quelle ad H, impedisce una corretta comunicazione.<br />Nelle due foto c'&egrave;&nbsp;il mio malinois Jadd durante una passeggiata a Zagabria. Indossava collare e guinzaglio di 1,5m e, incontrando uno dei tanti cani liberi, ha tranquillamente gestito la situazione.&#8203;</font></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><em><strong><font color="#626262">lo stressa meno (il collo del cane &egrave; una zona socialmente usata per inibire)</font></strong></em><br /><ul><li><em><span><strong><font color="#626262">&egrave; pi&ugrave; rispettosa per la sua salute</font></strong></span></em></li></ul><font color="#626262">Partiamo dal fatto che se parliamo di salute parliamo di cani che TIRANO al guinzaglio e ai quali quindi non &egrave; stato insegnato a camminare correttamente, perch&eacute;, mi sembra ovvio, se un cane non tira, che abbia una pettorina o un cavo di acciaio al collo, non credo cambi nulla.<br />Detto questo, nonostante sia vero che la pettorina redistribuisce la pressione su una maggiore superficie, &egrave; anche vero che la distribuisce su part&igrave; del corpo non adatte a sopportare pressioni.<br />A <u><strong><a target="_blank" href="https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/collare-o-pettorina">questo link</a> </strong></u>trovate l'articolo completo di Britta Kutscher, fisioterapista qualificata e osteopata per cani e cavalli, che sulla rivista tedesca &ldquo;DER HUND&rdquo; pubblic&ograve; un articolo proprio sui danni legati all&rsquo;uso delle pettorine, di cui vi riporto qui solo qualche passaggio.<br />La Kutscher spiega molto bene la struttura del collo del cane e di come sia adatto a sopportare forti sollecitazioni perch&eacute; <em>"</em><em>Il rachide cervicale &egrave; molto mobile ed &egrave; avviluppato da una muscolatura molto ben sviluppata. Con questa mobilit&agrave; perdona anche qualche strattonata laterale"</em>,&nbsp;&nbsp;al contrario del torace che, oltre a non avere una muscolatura adatta a sostenere pressioni, si ritrova avviluppato dalla pettorina che rende pi&ugrave; difficoltosa la respirazione.&nbsp;<br />La Kutscher aggiunge "</font><em><font color="#626262">Se le articolazioni della spalla sono limitate per influenza esterna, come ad esempio la pettorina norvegese, non&nbsp; solo crea disagio al cane (quale donna non ha mai imprecato per una bretella del reggiseno che era scivolata gi&ugrave;? E andare a fare sport cos&igrave;?) ma crea anche uno sforzo maggiore&nbsp;alle articolazioni sottostanti, soprattutto alle articolazioni del gomito. Le scapole si muovono decisamente avanti e indietro, cos&igrave; che strisce di tessuto che poggiano qui disturbano la naturale economia di movimento. Adesso la cintura del petto poggia sullo sterno, o almeno dovrebbe. Chi non ha mai provato a mettere una tavola in equilibrio su un rotolo? Al minimo movimento del rotolo la tavola scivola gi&ugrave;. Molto simile &egrave; la situazione della cintura toracica della pettorina. Visto che il cane &egrave; una creatura mobile, la cintura toracica non ha nessuna chance di rimanere sullo sterno. Scivola da una parte e calca sulle articolazioni molto delicate tra costole e sterno. O scivola nelle ascelle. Qua scorrono importanti nervi e vasi sanguigni che forniscono le gambe. Se parti della pettorina producono pressione o sfregamento nelle ascelle possono manifestarsi lesioni ai muscoli e/o irritazioni dei nervi fino alla paralisi.</font></em><br /><font color="#626262"><em>Per&ograve; nemmeno&nbsp;costole e sterno gradiscono la pressione.<br />Le cinghie di gran parte delle pettorine limitano le articolazioni di spalla e gomito.<br />Le cinghie laterali del petto portano, in caso di una tirata laterale del cane, maggior peso sullo sterno mobile del cane. Inoltre queste cinghie scorrono sopra le costole. La funzione delle costole &egrave; di allargarsi e contrarsi nuovamente per produrre la sovra-e sottopressione nel torace, necessaria per la respirazione. Ancora una domanda alle signore: come ci si sente quando si deve correre con un reggiseno di una circonferenza minore del necessario? Ai signori manca il fiato solo al pensiero di una tale restrizione. Ora mi verr&agrave; probabilmente ribadito &nbsp;che non bisogna stringere la pettorina cos&igrave; tanto. Ma anche il solo&nbsp; fatto di tirare al guinzaglio &egrave; sufficiente per avere come effetto una limitazione della respirazione. Un altro fattore a provocare disagio sono le grosse fibbie di molte pettorine che poggiano sulle costole. Se non si toglie subito la pettorina quando il cane si deve o vuole sdraiare , le fibbie calcano sul periostio sensibile delle costole. A chi piace dormire sulle briciole, per non parlare di cosettine in metallo e plastica?<br /><br />Ci sono solo alcune eccezioni mediche per le quali &egrave; giusto scegliere la pettorina. Queste includono infortuni o malattie al collo, anche la tendenza al collasso tracheale (instabilit&agrave; della trachea)."</em><br /><br />A questo punto quindi dovremo essere in grado gi&agrave; di fare un semplice raffronto:<br /><br /><strong>1. dal punto di vista degli studi "scientifici":</strong><br />-Abbiamo degli studi che parlano dei danni del collare ma che poi,&nbsp;andando a leggerli, ci si accorge che si tratta di casi specifici come di cani gi&agrave; affetti da problemi a schiena o collo, o di utilizzo del collare a strozzo (quindi non collare fisso) e per di pi&ugrave;&nbsp;utilizzato in&nbsp;metodi di addestramento basati sull'utilizzo intensivo dello strozzo.<br /><br />-Abbiamo dei veterinari che spiegano per filo e per segno perch&eacute; la pettorina pu&ograve; provocare pi&ugrave; danni e fastidi di un collare.<br /><br /><strong>2. Da un punto di vista di comodit&agrave;:</strong><br />-La pettorina &egrave; una&nbsp;imbracatura che&nbsp;avvolge mezzo torace, riducendo la capacit&agrave; di espansione dello stesso e quindi rendendo pi&ugrave; difficile la respirazione;<br /><br />-Il&nbsp;collare &egrave; un nastrino attorno al collo.<br /><br /><strong>3. Da un punto di vista della capacit&agrave; comunicativa del cane:</strong><br />-Se il guinzaglio &egrave; morbido, non solo il collare non limita in alcun modo la comunicazione del cane, ma forse &egrave; proprio il contrario, &egrave; la&nbsp;pettorina che limita. Quasi tutte le pettorine in effetti coprono una bella porzione di spina dorsale del cane proprio nei punti in cui spesso &egrave; pi&ugrave; visibile la pilo erezione,&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br /><strong>4. Da un punto di vista economico:</strong><br />Non credo ci sia nemmeno da fare il raffronto!<br /><br /><strong>5. Da un punto di vista di praticit&agrave;:</strong><br />Anche su questo non credo serva fare confronti.<br /><br />Ma andiamo andiamo oltre, vediamo cosa ci dice ancora l'educatore nel suo articolo:<br /><br /><em><strong>Il guinzaglio lungo invece permette di:</strong></em></font><ul><li><em><span><strong><font color="#626262">comunicare meglio, perch&eacute; migliore&nbsp;la libert&agrave; di movimento del cane</font></strong></span></em></li><li><em><span><strong><font color="#626262">evitare i conflitti, aumentando la distanza fra cane e proprietario quando un altro cane dovesse avvicinarsi improvvisamente</font></strong></span></em></li><li><em><span><strong><font color="#626262">esplorare meglio l&rsquo;ambiente</font></strong></span></em></li><li><em><span><strong><font color="#626262">abbassare lo stress in passeggiata per via di maggiore agio e area di movimento a disposizione</font></strong></span></em></li><li><em><span><strong><font color="#626262">essere accorciato rapidamente all&rsquo;occorrenza, quindi sicuro tanto quanto i guinzagli pi&ugrave; corti</font></strong></span></em></li><li><em><strong><font color="#626262">proprio per questo &egrave; comunemente usato anche in citt&agrave; da una grande quantit&agrave; di persone</font></strong></em></li></ul><br /><font color="#626262">Eh vabb&egrave;&hellip; che posso dire, nel <em>&ldquo;Favoloso mondo di Ang&egrave;lie"</em> (ooops!) la legge permette guinzagli lunghi, ma nel nostro mondo no!<br /><br />Quindi ora voi direte: <em>"Antonio &egrave; contrario alle pettorine"</em>.... invece no, non sono contrario a nulla, sono semplicemente convinto che si debba usare la cosa pi&ugrave; comoda, efficace, pratica e meno dannosa, insomma, la cosa pi&ugrave; adatta a ciascun cane. Il fatto che poi, per la maggior parte dei casi in un confronto fra PRO e CONTRO vinca il collare, beh, questo &nbsp;&egrave; un altro discorso, ma non c'entra con l'essere contro qualcosa, al massimo sono contrario alle&nbsp;ingannevoli campagne&nbsp;pro pettorina quanto sono contrario all'uso del collare a strozzo (che tra l'altro &egrave; ormai vietato in buona parte dei comuni italiani!).</font><br /><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il cane addestrato in vacanza]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-cane-addestrato-in-vacanza]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-cane-addestrato-in-vacanza#comments]]></comments><pubDate>Wed, 10 Aug 2016 10:12:26 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-cane-addestrato-in-vacanza</guid><description><![CDATA[Sull&rsquo;isola di Rab, in Croazia, ho la vecchia casa di mia nonna dove tuttora passo buona parte delle mie ferie. All&rsquo;epoca le case erano costruite senza recinzioni e, in particolar modo quelle costruite vicino al lungomare, erano molto vicine le une alle altre, separate da una stradina comune o da piccoli pezzi di giardini, situazione per intenderci simile ai bungalow, solo che si tratta di vere e proprie case, anche su due o tre piani.&nbsp;      La mia &egrave; suddivisa in 3 piani d [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>Sull&rsquo;isola di Rab, in Croazia, ho la vecchia casa di mia nonna dove tuttora passo buona parte delle mie ferie. All&rsquo;epoca le case erano costruite senza recinzioni e, in particolar modo quelle costruite vicino al lungomare, erano molto vicine le une alle altre, separate da una stradina comune o da piccoli pezzi di giardini, situazione per intenderci simile ai bungalow, solo che si tratta di vere e proprie case, anche su due o tre piani.</span>&nbsp;</div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>La mia &egrave; suddivisa in 3 piani di cui uno, quello alto, abitato dai miei zii, quello di mezzo che &egrave; il mio appartamento e poi c&rsquo;&egrave; un piano seminterrato, in cui d&rsquo;estate dorme mio padre, e che ha una piccola veranda e il cucinino.</span><br /><span>L&rsquo;entrata del mio appartamento affaccia su un piccolo giardino che condivido con i miei zii e questo piccolo giardino, senza recinti, confina con un sentierino che ci divide dalla casa di altri parenti e che porta al lungomare; questa &egrave; la zona in cui passiamo praticamente tutto il tempo durante il quale siamo a casa, al chiuso ci stiamo solo quando andiamo a dormire.</span><br /><span>&#8203;Al piano seminterrato la verandina affaccia su un piccolo orticello con il pozzo e che confina con un appezzamento di terra che da&rsquo; sulla strada.</span><br /><span>Sugli altri due lati la casa confina con un&rsquo;altra abitazione, questa volta separata da un muro e da una rete, e con il sentierino di passaggio.</span><br /><span>Qui &egrave; normale che mentre stai pranzando, a meno di 10 metri dal tavolo, passi su una di queste stradine condivise un tuo parente, il postino o un turista che alloggia negli appartamenti del vicino, e non ci sono cancelli a dividere.</span></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-3719_1.jpg?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><em><font size="2">Il giardinetto comune con il vialetto che porta alle case dei vicini</font></em></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>Da 13 anni con me in vacanza ci sono sempre anche i miei cani, prima una pastorina tedesca, la Joy, attualmente due Malinois, Brave di 10 anni, con cui ho fatto utilit&agrave; e difesa prima e obedience poi, e Jadd di un anno e 9 mesi che sto preparando ancora sia per utilit&agrave; e difesa sia per obedience.</span><br /><span>Chi conosce la razza e in particolar modo le linee da lavoro, sa bene quanto siano reattivi, nevrili, possessivi, instancabili...</span><br /><span>&#8203;Un estraneo, cane o umano, che entra nel &ldquo;loro territorio&rdquo; mentre io sono a tavola che mangio, o un gatto che passa a pochi metri mentre sto chiacchierando o bevendo il caff&egrave;, sono stimoli sufficienti a far partire, anche in modo non necessariamente ostile, non dico tutti i cani ma quasi. Non dimentichiamo poi anche il rischio che mentre sei in bagno o mentre stai cucinando il cane prenda e se ne vada in giro ad annusare fino ad arrivare in strada.</span><br /><span>La cosa pi&ugrave; semplice da fare quindi non c&rsquo;&egrave; dubbio che sarebbe tenere i cani legati, chiusi in casa o in un trasportino, ma io non l&rsquo;ho mai fatto.</span><br /><span>Adesso vi aspetterete che dica che i miei cani non partono contro gli estranei che passano e che non si sono mai allontanati da casa, ma non &egrave; esattamente cos&igrave;. I miei cani ogni tanto partono abbaiando contro gli estranei, ma si fermano e tornano quando li richiamo. Nel corso degli anni per&ograve; imparano a partire sempre meno spesso; oggi Brave al massimo fa qualche abbaio, Jadd che &egrave; solo la seconda volta che viene ci prova pi&ugrave; di frequente. In quanto all&rsquo;allontanarsi da casa, la loro prima volta qui sull&rsquo;isola che per tutti &egrave; stata all&rsquo;et&agrave; di circa 7/8 mesi, lo hanno fatto tutti, chi perch&eacute; voleva andare in spiaggia a giocare, chi perch&eacute; seguiva odori di altri cani e andava in giro a marcare. Gi&agrave; dalla seconda volta per&ograve; non lo facevano pi&ugrave;.</span></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:324px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-3717.jpg?324" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font size="2"><em>Jadd riposa sulla scala mentre mio zio prepara la griglia.<br />Il lato che si vede &egrave; l'unico lato chiuso del giardino.</em></font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>Quando andiamo a giocare nella spiaggetta vicino a casa, andiamo a piedi senza guinzagli. Siamo sul lungo mare, passano biciclette, passano bambini, passano auto, passano cani eppure i miei Malinois, cani cresciuti a tira e molla e figuranti, cani con il predatorio &ldquo;sparato a mille&rdquo;, sono cani liberi.</span><br /><span>Come se non bastasse, questo &egrave; il secondo anno che oltre ai miei due cani c&rsquo;&egrave; con me anche la mia compagna Marta e con lei altri due cani, una meticcia ex fobica che arriva da una perrera spagnola, Kaina, ed un meticcetto che per 8 anni ha vissuto legato a catena scappando pi&ugrave; volte e che ora da poco meno di due anni vive con Marta e che &egrave; stato ribattezzato Gnagno.</span><br /><span>Anche loro, ovviamente, passano le vacanze con noi, e anche loro due sono sostanzialmente sempre liberi quando sono a casa. Non &egrave; stata una scelta a cuor leggero quella di tenerli &ldquo;slegati&rdquo;. Nonostante il lavoro di recupero Kaina pu&ograve; dimostrare ancora forti reazioni di paura davanti a stimoli improvvisi e all&rsquo;inizio si temeva che avrebbe potuto fare come faceva appena arrivata dalla Spagna: impaurita &ldquo;chiudeva&rdquo; il cervello e scappava. Oggi siamo sicuri che non scapper&agrave;, eviter&agrave; lo stimolo, lo terr&agrave; a distanza, ma resta sempre qui e torna quando chiamata.</span><br /><span>Anche con Gnagno non &egrave; stato facile e non &egrave; ancora del tutto finito il lavoro. Gnagno era un fuggitivo e lui non per paura ma per golosit&agrave; chiude il comunque il cervello! Quando sente odore di cibo parte come un treno e si allontana senza rispondere pi&ugrave; ad alcun richiamo, anzi, si allontanava senza rispondere ad alcun richiamo, perch&eacute; adesso invece si ferma e torna, inoltre sono ridotti drasticamente i tentativi di fuga.</span></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-3743_1.jpg?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><em><font size="2">Gnagno riposa affacciato alla scala che porta al piano seminterrato.</font></em></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>Alla fine dunque abbiamo 4 cani liberi in una casa senza recinti, adiacente ad altre case e strade in cui passano parenti, sconosciuti, altri cani e gatti: 2 Malinois maschi, 1 meticcia ex fobica, 1 meticcio con un passato a catena. Facile? No, ve lo assicuro! Non impossibile per&ograve;, e questo perch&eacute; il lavoro che viene fatto non &egrave; solo di &ldquo;educazione&rdquo;, ma c&rsquo;&egrave; tanto addestramento, quello che ancora, in modo incosciente e incomprensibile, alcune &ldquo;scuole di pensiero&rdquo;, chiamiamole cos&igrave;, si ostinano a criticare, a condannare.</span><br /><span>Non ho avuto bisogno di SNATURARE i miei cani impendendo loro di fare giochi incentrati sul predatorio o rendendoli degli animali &ldquo;incompetenti&rdquo; capaci solo di fare giochi di fiuto, andando contro la loro indole e le loro predisposizioni, e la mia compagna non ha avuto bisogno di tenere i suoi cani legati a lunghine, questo grazie all&rsquo;addestramento, quello che permette di avere il controllo, anche in situazioni di emergenza, che i filosofi della cinofilia disdegnano.</span><br /><span>I miei cani passano buona parte della loro vita liberi, il guinzaglio lo vedono raramente; se mi fermo in autogrill e li faccio scendere per fare pip&igrave; su un pezzo di aiuola, sono liberi, perch&eacute; ascoltano e rispondono a quello che chiedo. Se segnalo che in una direzione non s&igrave; deve andare, non ci vanno, e se in caso di emergenza richiamo, tornano.</span><br /><span>Quindi mi domando, chi vive davvero peggio tra un cane che non riceve &ldquo;comandi&rdquo; perch&eacute; non viene addestrato e che passa la vita o al guinzaglio o libero solo in situazioni particolari in cui non ci sono pericoli e/o stimoli, e un cane che pu&ograve; stare libero quasi sempre, fare una vita davvero varia, stimolante, ricca di esperienze, perch&eacute; sa rispettare le regole e che anche in caso di emergenza risponde ai &ldquo;comandi&rdquo; (uso di proposito questo termine perch&eacute; so che a qualcuno non piace)?</span><br /><span>Solo durante queste vacanze, mentre c&rsquo;erano i cani liberi nella zona in cui normalmente vanno a sporcare, mi sono capitati in ordine:</span><ul><li>un gatto che passando di corsa ha attirato l&rsquo;attenzione di Jadd mentre io stavo guardando gli altri cani;&nbsp;Jadd &egrave; partito all&rsquo;inseguimento e io, vedendolo con la coda dell&rsquo;occhio, mi sono girato e l&rsquo;ho richiamato mentre stava per chiudere la bocca sul collo del gatto. Jadd si &egrave; fermato e tranquillamente &egrave; tornato da me;</li><li>un bulldog che, sempre mentre Jadd era nel solito appezzamento di terra, &egrave; apparso nel giardino dei vicini (senza recinzioni a dividere). Io stavolta ero anche lontano una trentina di metri, ma anche stavolta Jadd &egrave; rientrato.</li></ul></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-3685.jpg?284" alt="Foto" style="width:284;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-medium " style="padding-top:5px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/img-3693_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph">Torno a sottolineare una cosa che forse a molti sfugge ma che in realt&agrave; considero cruciale: i cani non vengono snaturati. Non faccio diventare una Ferrari una Cinquecento o un fuoristrada un auto da passeggio, non costringo un bambino a cui piace giocare a rugby a fare danza classica. Permetto invece ai miei cani di esprimere la loro natura, INDIRIZZANDOLA in modo che possa essere gestita senza pericolo per loro e per gli altri, insegnando delle regole, lavorando sul controllo (e sull&rsquo;autocontrollo).<br />Il fine di un percorso di educazione e addestramento non deve essere inibire un cane, scoraggiarlo dal fare giochi che gli piacciono (come il tira e molla) per paura di non saperlo gestire e tentare quindi di disincentivare il normale istinto predatorio raccontando che tutti i cani devono essere calmi e rilassati come gli allievi di un corso di yoga.<br />Questa &egrave; mancanza di rispetto verso il cane, &egrave; una violenza bella e buona.<br />C&rsquo;&egrave; il momento in cui essere rilassati e ci pu&ograve; essere, anzi, per certi cani ci DEVE ESSERE, il momento in cui &ldquo;spaccare il mondo&rdquo;, in cui dare sfogo al proprio istinto, alla propria predisposizione ma, per ovvie ragioni e anche per la natura stessa del cane, il tutto deve avvenire sotto la regia di un essere umano, di colui che ha fatto diventare i cani ci&ograve; che sono attraverso migliaia di anni di selezione.</div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/jaddgatto.jpg?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font size="2"><em>Jadd osserva il gatto che aveva rincorso qualche giorno prima.<br />Stavolta si &egrave; limitato ad osservarlo mentre passava su una zona di verde ancora non una volta non recintata adiacente al nostro giardino.</em></font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>E&rsquo; scorretto raccontare certe fiabe che si sentono in giro. La verit&agrave; &egrave; che non tutti sono fatti per avere un cane e, nel caso di certe razze e di certi soggetti, le persone adatte sono ancora meno. Per ora tuttavia non si pu&ograve; vietare a qualcuno di prendere il cane che vuole ma, pensare che ad un Border, un Pastore Tedesco, un Belga, un Australiano, un Boxer&hellip;.. e tanti altri, possano bastare passeggiate, giochi di attivazione mentale e un po&rsquo; di fiuto e che in caso i cani non si dimostrassero poi calmi e rilassati raccontare che tal gioco va evitato, che va usata la lunghina per passeggiare e ricorrere a calmanti (naturali e non) e psicofarmaci, come se la colpa fosse del cane e che bisogna farsene una ragione continuando a sborsare soldi a vita per fare qualche decina di minuti di giochini di fiuto, credo sia eticamente scorretto. Non sar&agrave; &ldquo;carino&rdquo;, ma forse a volte sarebbe meglio spiegare al proprietario che avendo 60 anni e non avendo voglia di fare altra attivit&agrave; che una passeggiata, o avendone anche 30 ma lavorando 10 ore al giorno fuori di casa, prendere un cucciolo di Border o di Pastore Tedesco non &egrave; stata una buona idea e che ora, quanto meno, sarebbe opportuno cercasse il pi&ugrave; possibile di rimboccarsi le maniche e dare al cane CIO&rsquo; DI CUI HA BISOGNO e non ci&ograve; che fa comodo.<br />&#8203;Noi intanto continuiamo a goderci le nostre vacanze in libert&agrave;, sapendo che al ritorno anche i nostri 4 cani&nbsp;torneranno a fare il loro "lavoro" perch&eacute; a anche loro piace&nbsp;sentirsi utili.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Questione di razza, di conduttore....o di "educatore"?]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/questione-di-razza-di-conduttoreo-di-educatore]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/questione-di-razza-di-conduttoreo-di-educatore#comments]]></comments><pubDate>Mon, 20 Jun 2016 10:12:04 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/questione-di-razza-di-conduttoreo-di-educatore</guid><description><![CDATA[Questo &egrave; un articoletto dai toni un po&rsquo; critici ma credo che non sia giusto sempre assecondare tutti e a volte, come una &ldquo;giovane addestratrice&rdquo; mi ha insegnato, meglio dire le cose come stanno anche quando sono spiacevoli.E&rsquo; davvero triste continuare a sentire di persone che, in un modo o nell'altro, nascondono la propria inadeguatezza nei confronti del cane con frasi del tipo&nbsp;"eh, ma questa razza non &egrave; addestrabile", "eh, ma questo tipo di cane non am [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font color="#2a2a2a"><span>Questo &egrave; un articoletto dai toni un po&rsquo; critici ma credo che non sia giusto sempre assecondare tutti e a volte, come una &ldquo;giovane addestratrice&rdquo; mi ha insegnato, meglio dire le cose come stanno anche quando sono spiacevoli.</span><br /><span>E&rsquo; davvero triste continuare a sentire di persone che, in un modo o nell'altro, nascondono la propria inadeguatezza nei confronti del cane con frasi del tipo&nbsp;</span><em>"eh, ma questa razza non &egrave; addestrabile"</em><span>, "</span><em>eh, ma questo tipo di cane non ama giocare"</em><span>, "</span><em>eh, ma questi sono cani testardi, fanno quello che vogliono e non giocano, non sono come i pastori</em><span>"; senza contare quelli &ldquo;</span><em>eh, questi sono cani dominanti, bisogna fargli capire chi comanda</em><span>&rdquo;.</span><br /><span>Persone cos&igrave; se ne trovano a tutti i &ldquo;livelli&rdquo;, dal proprietario che fa il corso base, a quello che fa le gare nel cui caso, la frase per giustificare che non riesce a vincere diventa: &ldquo;</span><em>E&rsquo; l&rsquo;allevatore che mi ha dato un cane che non vale niente</em></font><span><font color="#2a2a2a">&rdquo;, e spesso &egrave; l&rsquo;ennesimo cane di una lunga serie ma, nonostante tutto, non ci si pone mai la domanda se sia possibile essere cos&igrave; sfortunati da ricevere sempre cani scarsi o se, magari, non &egrave; che il problema sia il conduttore.</font></span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/1466416124.png?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><em><font size="2"><br /><br /><br />Nella foto: Marta e Kaina, una meticcia ex fobica arrivata da una perrera spagnola. Il passato e le problematiche di Kaina non hanno impedito a Marta di costruire un rapporto e insegnarle esercizi, sport e gioco riuscendo a darle una vita che molti cani acquistati da cuccioli &nbsp;non avranno mai la fortuna di avere.&nbsp;</font></em></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font color="#2a2a2a"><span>Lo so, non &egrave; sempre facile far giocare un cane, certi cani soprattutto, e so anche che ancora pi&ugrave; difficile &egrave; costruire un bel rapporto perch&eacute; diciamolo, se anche &egrave; vero che giocando si contribuisce tantissimo alla costruzione di un rapporto, non &egrave; automatico che il cane che gioca significhi rapporto buono assicurato. Ci sono, infatti, cani matti palline ma a cui onestamente poco importa chi le lancia, il giocattolo &egrave; l'importante, non il compagno di giochi.</span><br /><span>Sono queste difficolt&agrave; che portano a situazioni in cui un conduttore comanda il suo cane che obbedisce, magari con un collare a strangolo al collo, ma pur obbedendo dimostra di avere problemi che vanno da "solo" uno scarso interesse verso il conduttore, a magari problemi di aggressivit&agrave; intra o inter specifica, e l&rsquo;unica cosa che lo trattiene dall&rsquo;attaccare &egrave; il comando, quindi della serie &ldquo;vorrei ma non posso&hellip;.senn&ograve; chiss&agrave; che mi fanno&rdquo;.</span><br /><span>Oppure situazioni in cui il conduttore non &egrave; in grado di gestire il cane se non con manciate di premi e guinzagli di 3 metri, situazioni ben lontane da un vero rapporto, situazioni in cui al cane, se va bene, si insegna a giocare con gli altri cani ma non con il conduttore per paura che preso dalla competizione nel gioco un giorno si ribelli e diventi aggressivo (tranquilli, nonostante qualcuno ancora si ostini a dire il tira e molla &egrave; meglio evitarlo, anche la scienza ha dimostrato che questo tipo di gioco non solo non porta effetti collaterali ma, al contrario, porta diversi benefici! Prossimamente ne parleremo in un altro articolo).</span></font><br /><span><font color="#2a2a2a">Infine le situazioni, assurdamente diffuse in cui, siccome il proprietario ha letto e gli hanno detto che la tal razza non gioca, ecco che si trova una valida giustificazione per dire &ldquo;non &egrave; colpa mia!&rdquo;.</font></span></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='181311434424199109-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='181311434424199109-imageContainer0' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='181311434424199109-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/1817482_orig.jpg' rel='lightbox[gallery181311434424199109]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/1817482.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='181311434424199109-imageContainer1' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='181311434424199109-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/6940880_orig.jpg' rel='lightbox[gallery181311434424199109]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/6940880.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='600' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-50%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font size="2">Nelle foto: Mariateresa e Luce, una Siberian Husky che ha iniziato il suo percorso&nbsp;educativo da&nbsp;cucciola e che, grazie all'impegno della sua&nbsp;</font></em><font size="2"><em>conduttrice, non solo ha imparato ad eseguire in modo splendido gli esercizi di una delle pi&ugrave; difficili discipline,&nbsp;l'obedience, ma addirittura si diverte a farli, contrariamente a quanto si dice di questa razza. Mariateresa ha poi fondato&nbsp;l'allevamento "Alma&nbsp;Lucem Siberians" a Padova.&nbsp;</em></font>&#8203;</div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font color="#2a2a2a">Naturalmente non mancano gli addestratori e gli educatori che per comodit&agrave; e per tener clienti, ma molto spesso anche per semplice ignoranza e a volte vera incompetenza, alimentano queste convinzioni: &ldquo;Non preoccuparti, &egrave; normale che il tuo cane non giochi, questa razza non ama giocare!&rdquo;, peccato per&ograve; che non esistano cani che non giocano, a meno che non sia stato un umano a spegnere ogni motivazione nel gioco al cane.<br />Il gioco non solo fa parte dell&rsquo;etogramma del cane (comportamenti &ldquo;naturali&rdquo;), ma <strong><u>&egrave; fondamentale per l&rsquo;apprendimento e per consolidare i legami fra membri del gruppo sociale e, in questo caso, del cane con il suo conduttore.</u></strong><br />Certo, far giocare un Akita o un Husky sar&agrave; pi&ugrave; difficile che far giocare un Border, un Malinois o un Pastore Tedesco e anche quando giocheranno, probabilmente, non arriveranno mai o quasi ad essere disposti a giocare ininterrottamente per tempi lunghi, ma questo non dimostra che sono razze che non giocano, dimostra solo che ci vogliono pi&ugrave; impegno e capacit&agrave;. Ho visto cani nudi cinesi, meticci di ogni tipo, Bulldog, Husky, Akita, Levrieri,&nbsp;molossoidi di 60 kg, Coker, cani anzianotti o che hanno vissuto buona parte della loro vita in canile,&nbsp;giocare, imparare e raggiungere anche buoni livelli, cos&igrave; come ho visto Border, Pastori Tedeschi, Malinois,&nbsp;Australiani, non essere interessati a giocare con il conduttore per non parlare &nbsp;della motivazione nel fare degli esercizi e, vi assicuro, non erano problemi di cani.<br />Nessuno tuttavia ama sentirsi &ldquo;inadeguato&rdquo; per il suo cane, quindi, meglio continuare a credere che il problema sia la razza e cercare qualcuno che te lo confermi e che ti insegner&agrave; che il cane deve vivere con guinzagli di 3 metri, giocare con altri cani e non con te, fare giochi di attivazione mentale in cui il cane da solo cerca di conquistare il bocconcino.<br />L'attivazione mentale &egrave; spesso molto&nbsp;utile ma, se fatta male o in certe situazioni, si rischia di rendere il cane ancora pi&ugrave; disinteressato al conduttore che altri non diventa se non colui che mette i bocconi e poi il cane si arrangia; mettiamo come ciliegina sulla torta che il conduttore lo porta pure al parco in area cani e il cane gioca con gli altri, ecco che il proprietario funge da &ldquo;babysitter/maggiordomo&rdquo;.</font></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/8299152.jpg?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><em><font size="2"><br /><br />Nella foto:&nbsp;Mariaelena &nbsp;e Athos, un Akita Americano. Athos gioca e si diverte come un matto con la pallina e in sole due lezioni di obedience &egrave; stato possibile impostare un esercizio difficile come la condotta.</font></em></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font color="#2a2a2a">Non va meglio con quelli che &ldquo;Questo &egrave; un cane (o una razza) dominante, devi fargli capire chi comanda perch&eacute; il cane deve sempre obbedire al proprietario&rdquo;.<br />Questo &egrave; l&rsquo;approccio per giustificare spesso un sistema basato su punizioni (ove per punizioni non si intende necessariamente picchiare il cane, impiccarlo o chiss&agrave; che, ma anche usare &ldquo;pressioni&rdquo; pi&ugrave; o meno pesanti).<br />Forse potrebbe sembrare pi&ugrave; veloce insegnare al cane a fare o non fare una cosa con questo approccio, naturalmente per&ograve; si conteranno poi numerosi effetti collaterali, a partire dal benessere fisico ma molto pi&ugrave; spesso piscologico del cane, alla perdita di rapporto che potrebbe diventare conflittuale e, di&nbsp;sicuro, il cane non far&agrave; mai bene quella cosa come avrebbe potuto farla se, invece di essere costretto, lo avessimo portato a farla facendogliela piacere. Purtroppo per&ograve; costringere il cane, usare pressioni e punizioni, &egrave; molto pi&ugrave; semplice se pensiamo quanto pu&ograve; essere impegnativo imparare a giocare e costruire un rapporto fino al punto di portare il nostro cane a preferire noi a qualsiasi altra cosa.&nbsp;<br />Abbiate il coraggio di fare un po&rsquo; di autocritica, di osservare il vostro cane e di porvi qualche domanda.<br /><br /><strong>Capita che con voi non giochi e con altre persone s&igrave; (compresi gli educatori!)?</strong> Perch&eacute; se capita, avete la dimostrazione evidente che non &egrave; una questione di razza o di soggetto, ma siete voi che dovete migliorarvi. La domanda a questo punto &egrave;: <strong><u>ne avete voglia o preferite attaccarvi ad una scusa e cercare una via pi&ugrave; facile? </u></strong>Costruire un rapporto e imparare a giocare con il cane richiede <strong>tempo, pazienza, sacrifici, empatia e umilt&agrave;.</strong><br />&nbsp;<br /><strong>Senza guinzaglio il cane vi ascolta allo stesso modo?</strong> Perch&eacute; se al guinzaglio il cane ascolta e libero no, significa che le cose le fa perch&eacute; si sente costretto, non perch&eacute; le fa volentieri e vuole collaborare con voi.</font></div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/1466417523.png?250" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><em><font size="2"><br /><br /><br />Nella foto: ancora Marta questa volta con Nano detto "Gnagno", un meticcio che per 8 anni ha vissuto legato ad una catena presso un albergo nelle Marche. Marta lo ha portato a casa con se e ad oggi Gnagno si allena in obedience e in agility e, soprattutto, si diverte come un matto!&nbsp;</font></em></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 10px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font color="#2a2a2a">Questa spesso &egrave; la triste realt&agrave;. E' pi&ugrave; facile pensare che il cane abbia dei limiti dovuti alla razza, all&rsquo;et&agrave;, al passato, e sicuramente spesso &egrave; anche vero ma lo &egrave; anche il fatto che il proprietario vede, perch&eacute; vuol vedere, dei limiti ben pi&ugrave; grandi di quelli reali. E'&nbsp;pi&ugrave; facile pensare che il rapporto consista solo di comandi e obbedienza o solo di passeggiate, coccole e gioco in area cani, ed &egrave; per questo che per qualcuno &egrave; pi&ugrave; facile rifugiarsi da chi, non essendo capace di fare altro o ancor peggio essendo il primo a non capire di cosa siano capaci i cani, di cosa abbiano bisogno e di cosa sia un VERO RAPPORTO, &egrave; pronto ad assecondarli facendoli fessi e contenti perch&eacute; tanto, i cani, non potranno mai lamentarsi.<br />Smettete dunque di pensare che il vostro cane abbia pi&ugrave; limiti di altri e cercate di superare i vostri, vi accorgerete di quanto possa essere davvero appagante un rapporto pieno fatto di fiducia, gioco e&nbsp;collaborazione.</font><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quello che gli educatori non dicono...]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/quello-che-gli-educatori-non-dicono]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/quello-che-gli-educatori-non-dicono#comments]]></comments><pubDate>Wed, 25 May 2016 20:24:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/quello-che-gli-educatori-non-dicono</guid><description><![CDATA[C'&egrave; un segreto che spesso nei centri di addestramento (o educazione) non viene mai rivelato.&#8203;E' quella verit&agrave; che sembra non si voglia far sapere, o che forse molti preferiscono ignorare perch&eacute; non si sentono all'altezza.       Curiosi eh? Eppure &egrave; la cosa pi&ugrave; scontata e banale, e forse proprio perch&eacute; viene data per scontata nessuno ve la dice e voi non ci pensate e, cos&igrave;, si commette un errore enorme e si perde un sacco di tempo dietro agli [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><span>C'&egrave; un segreto che spesso nei centri di addestramento (o educazione) non viene mai rivelato.</span><br /><span>&#8203;</span><span>E' quella verit&agrave; che sembra non si voglia far sapere, o che forse molti preferiscono ignorare perch&eacute; non si sentono all'altezza.</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:293px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.dogsangels.org/uploads/8/0/7/1/80714618/8036088.jpg?275" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Curiosi eh? Eppure &egrave; la cosa pi&ugrave; scontata e banale, e forse proprio perch&eacute; viene data per scontata nessuno ve la dice e voi non ci pensate e, cos&igrave;, si commette un errore enorme e si perde un sacco di tempo dietro agli esercizi, ai bocconi e spesso tirate del guinzaglio e sgridate con risultati che restano sempre mediocri.<br />&#8203;<br /><br />Vi siete mai chiesti quanto voi siete "divertenti" e "interessanti" per il vostro cane?<br />Probabilmente no perch&egrave; davate per scontato che il vostro cane debba necessariamente essere interessato a voi che, del resto, lo sfamate, lo coccolate, vi prendete cura di lui.... e poi ci sono quelli (stupidi) che sono convinti che il cane debba fare le cose solo perch&eacute; li costringi.<br />Purtroppo per&ograve; non &egrave; cos&igrave;. Il vostro cane certamente vi ama ma, altrettanto certamente sa che voi ci siete, che gli darete da mangiare ecc. ecc., quindi, se trova una persona simpatica con cui giocare o un suo simile, perch&eacute; perdere tempo con voi che siete rigidi, poco giocosi... sembra di sentirli i cani che pensano "insomma, ok ti voglio bene, ma diciamocelo, sei noioso!"<br />Quelli che invece pensano di costringere il cane con la forza, beh, a parte il fatto che sono stupidi, sono anche ingenui, ma soprattutto stupidi!<br /><br />Costruire il rapporto con il cane, imparare a giocare con lui, a capirlo, stimolarlo, queste sono le cose pi&ugrave; difficili e non insegnargli a camminare al piede o fare un riporto.<br />Se il cane si diverte con noi, se sappiamo capire quando &egrave; stufo, se lo sappiamo "attivare", possiamo insegnargli qualsiasi cosa ma se puntiamo tutto sul fatto che gli diamo in cambio dei bocconi, avremo delle brutte delusioni o ci dovremo accontentare di risultati mediocri. Avremo il cane che far&agrave; il seduto a comando ma solo se non ci sono troppe cose interessanti intorno a lui e che giocher&agrave; con noi solo quano non avr&agrave; di meglio da fare.<br />Per lavorare con un cane ci vuole sensibilit&agrave; e "coraggio", quello di mettersi in gioco, di non vergognarsi a chiamare e giocare con il cane come se fossimo dei bambinoni solo perch&eacute;&nbsp;<em>"chiss&agrave; cosa penserebbe la gente, mi prendono per scemo!"</em>.<strong>&nbsp;FREGATEVENE</strong>! Non far&agrave; bene solo al rapporto con il vostro cane, ma far&agrave; bene anche a voi! Non crediate che che gli altri vi giudicheranno degli idioti perch&eacute; giocate con il vostro cane. La maggior parte delle persone, specie quelle che hanno un cane che non se li fila di striscio, vi invidier&agrave;!<br /><br />Imparate ad essere pi&ugrave; sciolti quando giocate con il cane. Ricordate che lui non si pone i problemi di "figuracce" che vi ponete voi e quindi non li pu&ograve; nemmeno capire, capir&agrave; solo che siete noiosi e che intorno ci sono un sacco di cose pi&ugrave; interessanti!<br /><br />Infine ricordate che ogni cane&nbsp; &egrave; diverso, ci sar&agrave; quello che ama il gioco pi&ugrave; "fisico" e quello che sar&agrave; invece pi&ugrave; delicato, quello che giocherebbe dalla mattina alla sera e quello che dopo un po' magari si stanca e, avere uno che cerca di costringerlo a giocare ancora, non fa altro che fargli passare di pi&ugrave; la voglia.<br />Il vostro cane &egrave; vivo, ha delle emozioni, delle paure, dei bisogni. Non &egrave; una macchina preimpostata per riportarvi una pallina o che deve fare per forza quello che volete. Dovete essere voi bravi a farli interessare, a farli divertire, e allora potrete veramente insegnare loro qualsiasi cosa e vi divertirete soddisfatti, insieme.<br /><br />30/01/2013<br />Quando scrissi questa nota pensavo soprattutto ai proprietari di cani, adesso vorrei aggiungere qualcosa specie per gli "educatori"... in particolare per quelli che stanno facendo il corso con me.<br />Ripeto costantemente che la cosa pi&ugrave; importante di tutte e saper motivare il cane, c'&egrave; per&ograve; qualcosa che inevitabilmente ha la priorit&agrave; anche su questo, ed &egrave; l' "<strong>EMPATIA</strong>".<br />Capire l'essere che abbiamo di fronte, il suo stato d'animo ed entrare in sintonia con lui.<br />Motivare un cane non &egrave; solo agitare uno straccio o lanciare una pallina. Motivare il cane significa riuscire a suscitare interesse in lui e per farlo dobbiamo prima di tutto capirlo, sentirlo.<br />E' questione di pelle prima che di tecnica. Il cane lo devi sentire, si deve creare un contatto. Allora ecco che entri in sintonia con lui e, come per magia, non si &egrave; pi&ugrave; un uomo ed un cane, si diventa una cosa sola, le tue emozioni diventano anche le sue ed &egrave; per questo che se tu non sei in grado di gestire le tue emozioni, avrai difficolt&agrave; anche con il tuo cane.<br />Pazienza, pazienza e ancora pazienza!<br /><br />Lavorare sulla tecnica non serve a niente se prima non siamo stati capaci di costruire un vero rapporto.<br />Dispensare bocconi per far eseguire al cane degli esercizi non &egrave; "cinofilia".<br /><strong>Essere un "Cinofilo" per me &egrave; qualcosa di pi&ugrave;. E' una possibilit&agrave; unica per le persone di ritornare a qualcosa di cos&igrave; primordiale, di cos&igrave; grande e potente che non &egrave; solo "amore per i cani". E' una connessione diretta con la Natura, con l'istinto. Qualcosa che l'essere umano ha dimenticato.</strong><br /><br />Uno dei miei film preferiti in assoluto &egrave; AVATAR e c'&egrave; una scena in particolare che mi ha fatto emozionare come forse nessun altro film.<br />Quando il protagonista inizia il percorso per diventare un membro della popolazione del pianeta Pandora, fra le varie cose deve riuscire a "cavalcare" un enorme animale (come se fosse un cavallo), la stessa cosa accade poi con un'altra creatura volante.<br />Ebbene, finch&egrave; il protagonista cerca di domare questi animali con la forza, non riesce ad ottenere alcun risultato, ad un certo punto scopre che la coda di cui sono dotati i Nav'i, la popolazione di Pandora, serve a collegarsi direttamente con gli animali (e non solo) di quel pianeta.<br />Ecco che Jake, il protagonista, salta in groppa ad una di queste creature, ad un certo punto si connette letteralmente grazie a questa coda e la magia &egrave; fatta, lui e la creatura sono la stessa cosa. Anche i loro cuori battono all'unisono e quello che&nbsp; Jacke pensa, la creatura fa.<br />Raccontato cos&igrave;, credetemi, non esprime nemmeno lontanamente quello che esprime invece il film. Il concetto di fondo che vorrei spiegare comunque spero sia chiaro (e in caso guardate Avatar se non lo avete fatto! ;) )<br /><br />Giocare con il cane, osservarlo, passare del tempo con lui... tutto &egrave; importante per imparare a conoscerlo e capirlo. Tutto questo per&ograve; va fatto con il cuore e con la mente aperti e questo non lo si pu&ograve; insegnare come una tecnica.<br />Mi fanno ridere quelli che pensano di conoscere i cani perch&egrave; hanno studiato e letto libri e sanno "leggere" posture, segnali calmanti e tante altre belle cose e poi, se vedi i loro cani, ti rendi conto che manca il rapporto. Certo, sono cani equilibrati. Certo, sono cani educati... ma quanta voglia hanno di fare qualcosa con il loro conduttore, di impegnarsi al 100% in un lavoro, in uno sport, di lavorare in coppia escludendo, durante questi momenti, tutto il resto del mondo, restando solo tu e lui, connessi?</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il tuo cane ti trova interessante?]]></title><link><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-tuo-cane-ti-trova-interessante]]></link><comments><![CDATA[https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-tuo-cane-ti-trova-interessante#comments]]></comments><pubDate>Wed, 25 May 2016 20:10:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.dogsangels.org/articoli_educazione_addestramento_cani/il-tuo-cane-ti-trova-interessante</guid><description><![CDATA[La razza influisce? Senza dubbio. La linea di sangue &egrave; importante? Certamente. Dipende anche da soggetto a soggetto? Non c&rsquo;&egrave; ombra di dubbio. Sono tutti fattori dai quali pu&ograve; dipendere la spinta, la voglia di &ldquo;lavorare&rdquo; di un cane con il suo conduttore, dove per lavoro intendo sia i classici sport cinofili, ma anche una &ldquo;banale&rdquo; sessione di educazione. Tuttavia....      Tuttavia ho l&rsquo;impressione che troppo di frequente ci si nasconda dietr [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><span>La razza influisce? Senza dubbio. La linea di sangue &egrave; importante? Certamente. Dipende anche da soggetto a soggetto? Non c&rsquo;&egrave; ombra di dubbio. Sono tutti fattori dai quali pu&ograve; dipendere la spinta, la voglia di &ldquo;lavorare&rdquo; di un cane con il suo conduttore, dove per lavoro intendo sia i classici sport cinofili, ma anche una &ldquo;banale&rdquo; sessione di educazione. Tuttavia....</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Tuttavia ho l&rsquo;impressione che troppo di frequente ci si nasconda dietro a delle scuse per giustificare una cosa che, comprensibilmente, si fatica ad accettare, ovvero che noi per il nostro cane non siamo abbastanza interessanti, che non riusciamo a motivarlo, a farci seguire mentre gli insegniamo qualcosa e spesso purtroppo nemmeno a giocare con lui perch&eacute;, se siamo a casa o in giardino gioca, ma appena siamo fuori di casa il nostro pupillo che tanto amiamo e tanto adoriamo quasi non ci degna pi&ugrave; di uno sguardo.<br />Quando il tuo cane per giocare con gli altri cani o per inseguire un gatto o un&rsquo;anatra sembra un incrocio fra Rambo e Bruce Lee mentre quando sta facendo qualcosa con te sembra sofferente se la temperatura e il grado di umidit&agrave; del prato non corrispondono al suo ideale, quando cerchi di coccolarlo o di gratificarlo con un bravo e una carezza e lui si tira indietro o si volta dall&rsquo;altra parte e subito dopo salta addosso a fare le feste come un matto a chi ti sta davanti, quando lo chiami con in mano 5 giochi e 10 tipi di bocconi diversi facendo capriole e gridando nomignoli di ogni tipo con tutti i toni di voce che le tue corde vocali sono in grado di emettere, e il tuo cane nemmeno si gira e si perde a giocare con una fogliolina, ammettiamolo, c&rsquo;&egrave; un problema. E&rsquo; brutto, bruttissimo, capisco che non faccia piacere ed &egrave; difficile da ammettere, ma se non lo si ammette non si riuscir&agrave; mai a risolvere il problema.<br />Quando le cose stanno cos&igrave; non ha senso intestardirsi per insegnare al cane a fare una condotta o un qualsiasi altro esercizio. Lavorare con il cane &egrave; fondamentale per creare un legame solido, onesto e appagante per entrambi, ma prima di costruire la casa dobbiamo gettare le fondamenta, dobbiamo essere connessi con il nostro cane.<br />Una delle cose che ripeto spesso &egrave; che il rapporto non si costruisce in campo, ma a casa e nella vita di tutti i giorni. Il campo &egrave; una parentesi in cui dovrei poter chiedere al cane ancora di pi&ugrave;, in cui dovrei poter arrivare ad entrare e per 20 minuti avere il 100% della sua attenzione, ma il mio lavoro sul rapporto inizia da quando mi sveglio e finisce quando vado a letto durante ogni momento che trascorro con lui: quando gli do da mangiare, quando lo porto a passeggio, quando gli faccio le coccole, quando ci gioco, quando mi suonano il campanello, quando mastica qualcosa che non dovrebbe, quando lo chiamo&hellip; E&rsquo; nell&rsquo;arco di questo tempo che giorno dopo giorno costruisco il rapporto.<br />Se non ci trova interessanti, divertenti, stimolanti, se non trover&agrave; gratificante stare con noi, seguirci e contemporaneamente se non ci considerer&agrave; affidabili, sicuri, autorevoli (non autoritari!), non sar&agrave; mai possibile insegnargli qualcosa o pensare che torni ad una chiamata se intorno ci sono altri stimoli interessanti.<br />Quando ripeto queste cose poi mi sento chiedere &ldquo;come faccio?&rdquo;. Potrei ripetere la solita lezione sulla gestione delle risorse che, nonostante la ripeta di continuo, molti continuano a sottovalutarla, ma spesso il problema non &egrave; solo questo, manca un altro elemento che ripeto sempre alle lezioni di teoria in campo e di cui ho scritto ampliamente nel mio libro, manca la COMUNICAZIONE. Il cane non viene &ldquo;ascoltato&rdquo;. Ci si concentra su cosa fare, come premiarlo, come chiamarlo, come muoverci, ma prima non si &egrave; fatto caso a cosa il cane sta comunicando: gli interessa quello che sto cercando di offrirgli? E&rsquo; interessato a quello che sto cercando di fare? Soprattutto, &egrave; interessato a me?<br />Non ha senso, anzi, &egrave; controproducente insistere nel tentare di far fare qualcosa al cane quando gi&agrave; si dimostra disinteressato a me, devo prima di tutto pensare a costruire le basi per cui lui mi cerchi, desideri stare con me perch&eacute; ho qualcosa da offrirgli, e non parlo solo del cibo o della pallina, ma della capacit&agrave; di stimolarlo.<br />Una volta agganciato inizier&ograve; a fargli vedere quanto &egrave; pi&ugrave; interessante e piacevole stare con me, collaborare, ma non potr&ograve; farlo bene se non continuer&ograve; ad ASCOLTARLO, osservandolo. Se non mi accorgo che sta perdendo interesse e continuo a chiedergli esercizi, finir&agrave; per andarsene, quindi dovr&ograve; avere la capacit&agrave; di cogliere i segnali che potrebbero indicare un aumento dello stress o un semplice calo di interesse trovando poi immediatamente modo di tenerlo agganciato. Ora per&ograve; attenzione, perch&eacute; so gi&agrave; che a questo punto molte persone prenderebbero solo quest&rsquo;ultima parte e io finirei per vedere in campo conduttori che non appena il cane dovesse cominciare a dimostrarsi svogliato inizierebbero a premiare con 1000 bocconi e giochi a non finire solo perch&eacute; il cane ha fatto due passi di condotta e un seduto. Non &egrave; questo che si deve fare! Dobbiamo continuare a crescere, dobbiamo chiedere al cane sempre di pi&ugrave; ma possiamo farlo solo se saremo capaci di tenerlo motivato, dobbiamo arrivare ad avere lui che chiede a noi di continuare, di fare.<br /><strong>Il nostro obiettivo deve essere&nbsp;arrivare al massimo delle sue possibilit&agrave; con il massimo della sua motivazione.</strong>&nbsp;Se ci sono situazioni in cui notiamo che ci mette pi&ugrave; entusiasmo e grinta di quando facciamo qualcosa insieme, &nbsp;significa che non siamo arrivati al massimo e non abbiamo dunque ancora trovato la perfetta sintonia. Non &egrave; facile riuscirci, ed &egrave; invece molto facile sentirsi frustrati o finire a crogiolarsi in 1000 scuse, ma &egrave; un traguardo per il quale vale davvero la pena lottare e impegnarsi, mettersi in gioco e capire i nostri limiti per tentare di superarli, un traguardo che dar&agrave; sensazioni cos&igrave; forti e soddisfazioni cos&igrave; grandi che fino a quando non si provano non si possono nemmeno immaginare.<br />&#8203;</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>